Cultura & Spettacolo
Mancano le autorizzazioni, salta la “tre giorni” di concerti

Tre giorni di musica con altrettanti nomi della musica italiana cancellati. Saltano i concerti di Giusy Ferreri, Irene Grandi e The Kolors
GIOIA TAURO (RC) – Il Gran Galà della Musica a Gioia Tauro annullato. La prima a comunicarlo è stata Giusy Ferreri che ha scritto su Facebook di «problematiche di carattere tecnico che non dipendendo dalla mia volontà». Lei avrebbe dovuto dare il via ieri sera al Gran Galà della Musica al porto di Gioia Tauro ma tutto è stato annullato pare per la mancanza di autorizzazioni ad ospitare e mettere in piedi il grande evento che era molto atteso visti i nomi.
La comunicazione ufficiale è arrivata con un lungo post su Facebook dell’associazione:
«La Calabria è la Terra più bella e difficile al mondo. Gioia Tauro e la sua Piana ne sono l’emblema. Un’associazione che si assume l’onore e l’onere di organizzare un evento così importante (assumendosi quasi 300 mila euro di impegni, in parte corrisposti e in gran parte da corrispondere), che avrebbe dato lustro all’intero Territorio, non avrebbe certo potuto permettersi il lusso di non avere ogni singolo documento o versamento in regola. Il Piano di Sicurezza ed Emergenza elaborato per il Gran Galà della Musica era ed è impeccabile sotto ogni punto di vista. La Commissione Provinciale di Vigilanza riunitasi ieri sera aveva richiesto ulteriori studi geologici e ingegneristici. Si è lavorato per tutta la notte insieme ad un gruppo di professionisti seri. Stamattina tutto era pronto per essere portato al vaglio della Commissione al fine di essere ogni cosa completamente in regola. Ma alle 6.30 circa la Polizia di Stato ha incomprensibilmente vietato la conclusione dei lavori relativi all’allestimento del Luna Park, dei Punti Ristoro, del Palco, ecc… Il tutto nonostante una regolare SCIA per la Manifestazione e per la Sanità depositata tramite SUAP al Comune di Gioia Tauro e ammessa senza alcuna opposizione. Quanto avvenuto non ha consentito di poter andare avanti nell’organizzazione dell’evento. Gli organi preposti stabiliranno nell’immediato futuro chi avrà torto o ragione.
L’Associazione Cuore, chi ha collaborato in prima persona con essa e tutti i partecipanti, a partire dai giostrai per finire ai ristoratori passando per gli operai, hanno dato Anima e Cuore per ottenere il miglior risultato possibile…e se oggi ci troviamo a doverci scusare con chi è arrivato a Gioia Tauro dal Lazio, dalla Campania, dalla Puglia, dalla Basilicata, dalla Sicilia e da ogni singolo angolo della Calabria…vuol dire che nell’intento c’erano riusciti! Ora non rimane altro che un profondo rammarico e sgomento…e una marea di debiti ai quali in qualche modo bisognerà far fronte il prima possibile. Vi porgiamo le nostre più sentite scuse, anche se forse non dovremmo essere noi a farlo»


















Social