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Sanità nella sibaritide: ambulatori nuovi chiusi, sale fatiscenti e senza condizionatori

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Sanità nella sibaritide: ambulatori nuovi chiusi, sale fatiscenti e senza condizionatori

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Cittadini infuriati denunciano disservizi e annunciano accesa protesta affinché venga garantito il diritto alla salute di chi vive nella sibaritide

 

CASSANO ALLO IONIO (CS) – “Dopo la visita del Presidente della Regione a Sibari, le popolazioni attendono con ansia l’epocale avvio dei lavori dell’ospedale della Sibaritide. Inefficienza e disagi – denuncia un comitato spontaneo di cittadini – sono all’ordine del giorno e aumentano nel continuo aggravarsi di una situazione sempre più critica, con pronti soccorsi sempre più intasati. E’ da oltre un anno che “inseguiamo” il Presidente della Regione per avere un confronto sul vuoto sanitario del Comune di Cassano allo Ionio senza avere neanche un minimo di accenno di risposta. Evidentemente, il Presidente, oberato da mille problemi, ritiene più utile il palcoscenico, alla salute della gente. Così come, ad oggi, attendiamo il sopralluogo da parte dell’area tecnica dell’Azienda Sanitaria Provinciale Cosenza per la ristrutturazione del Poliambulatorio di Cassano, dove in alcune aree, fanno da capolinea intonaci e sale fatiscenti, nonostante le assicurazioni e l’impegno assunto con questo Comitato dal Direttore Generale.

 

Non è sopportabile che i cittadini, ed in particolare la popolazione anziana, debbano sopportare sia d’estate che d’inverno disagi climatici, solo perché i corridoi e le sale di attesa sono privi di un sistema di aria condizionata. E siccome, al peggio non c’è mai fine, desidereremmo avere spiegazioni in ordine al mancato avvio del servizio di odontoiatria presso il locale Poliambulatorio, con tanto di attrezzature mai utilizzate. Infine, ma non per ultimo, aspettiamo la nomina del nuovo dirigente presso il Laboratorio d’Analisi a seguito del pensionamento del responsabile. Riteniamo che questa situazione abbia superato ogni limite della capacità di pazienza che alberga in ognuno di noi. Il perdurare dello stato delle cose, farà scattare ancora una volta una manifestazione di protesta per richiamare l’attenzione del Prefetto di Cosenza, della opinione pubblica e delle istituzioni regionali e nazionali”.

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