Calabria
Furia del Raganello, Borrelli: «Bisogna prendere atto degli allerta meteo»

Il capo della Protezione civile nazionale ha dichiarato che la macchina dei soccorsi è rodata ed ha funzionato ma si deve fare di più a livello di prevenzione»
CIVITA (CS) – Giornata di cordoglio e lutto regionale per la tragedia di Raganello. Il capo della Protezione Civile Borrelli visita le famiglie delle vittime e i feriti negli ospedali: «Io sono qui per portare innanzitutto il cordoglio del sistema nazionale di Protezione Civile ai familiari delle vittime e a chi ha subito tragiche conseguenze da questo evento. Sono qui anche per ringraziare tutti gli operatori che sono intervenuti, personale sanitario che adesso abbiamo visto nell’ospedale di Castrovillari e vedremo in quello di Cosenza, Vigili del Fuoco e il soccorso Alpino che sono intervenuti per il recupero dei feriti. Siamo qui, faremo una riunione anche operativa e di ringraziamento per queste persone.
Sulle responsabilità come sapete ci sarà un tempo e soprattutto organismi competenti che accerteranno. Io voglio dire una cosa molto semplice: Il 10 di settembre del 2000 è successo l’alluvione di Soverato: 13 morti. Da quell’alluvione la Protezione Civile ha tratto, insieme all’alluvione che c’è stato a Sarno, spunti per migliorare la capacità di previsioni. E’ partita una rete radar nazionale (oggi abbiamo 24 radar diffusi sul territorio); abbiamo un sistema di allerta meteo che funziona; dobbiamo migliorare anche sotto il profilo del sistema, quello che è la comunicazione dell’allerta. E’ da tempo, e lo sanno i colleghi della Protezione civile regionale, gli amministratori regionali, noi dobbiamo costituire una piattaforma nazionale di allertamento che deve arrivare ovviamente agli amministratori e ai cittadini. Questo è un caso particolare come avrete visto: si trattava di un evento puntuale localizzato a dieci chilometri a monte».
ALLERTA METEO

La stampa chiede poi a Borrelli “I sindaci dicono che arrivano troppi allerta meteo e a volte ne leggono 5, 10: spesso non accade nulla. E pensa che questa sia una distrazione?” «Chiediamolo al Padre Eterno se fa piovere meno – risponde Borrelli -. Questo non basta. Il discorso è molto semplice. Abbiamo dei tecnici che studiano; un sistema di 500 persone in tutta Italia che ogni giorno studiano, si coordinano per emanare gli avvisi meteo. Ovviamente se esiste una scala di intensità sulla base della quale scatta l’allerta, se i tecnici sulla base di algoritmi, carte metereologiche evidenziano rischio di caduta pioggia di una certa intensità, noi ne dobbiamo prendere atto. Fosse una volta, dieci volte, cento volte.
Il sindaco dice che non dipende da lui e che anche se c’era questo regolamento non era applicabile per problemi domanda ancora la stampa. «Non entro nel merito della questione specifica – afferma Borrelli-. Io vorrei evitare il ripetersi di tragedie di questo tipo. Anche l’anno scorso, il 10 di settembre a Livorno ci sono state cinque persone morte in un seminterrato. Vi dico la verità, penso che siano delle vittime che il sistema le porta sulla propria responsablità. Noi dobbiamo fare in modo di prendere spunto da queste tragedie e migliorare. Ne ho parlato con il presidente Conte a lungo e mi ha detto di rendere ancora più efficiente il sistema di Protezione Civile.
Qui bisogna avere la coscenza e conoscenza che, soprattutto per quanto riguarda queste fiumare e torrenti, le piene possono essere repentine e bisogna avere un governo del territorio e una pianificazione comunale di Protezione civile nota a tutti quanti. Poi arriveremo anche ad utilizzare i sistemi automatizzati di allertamento alla popolazione, ma una filiera di allertamento c’è ed è chiara nelle norme. Le valutazioni all’ingresso delle Gole verranno fatte dai tecnici e da chi è preposto a gestire il territorio.
OLIVERIO: SILENZIO E RISPETTO PER LE VITTIME, NO ALLE POLEMICHE
Oliverio Ringrazia i soccorsi, le forze dell’ordine e tutti coloro che hanno avuto parte attiva nel salvataggio degli escursionisti. «Insieme al capo della Protezione civile nazionale Borrelli siamo stati all’ospedale di Castrovillari dove ho incontrato i feriti, i medici del pronto soccorso, i familiari delle vittime. Una tragedia che lascia un segno profondo. Adesso non è il momento di prodigarsi in polemiche strumentali, ma bisogna con il silenzio rispettare le vittime, le famiglie, i feriti e naturalmente riflettere perchè da una vicenda tragica come questa bisogna trarne le dovute conclusioni. E’ troppo facile dopo tragiche vicende di questa portata assurgere ad atteggiamenti da maestri che fanno la lezione».


















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