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Magistratura acquisisce documenti strage del Raganello

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Magistratura acquisisce documenti strage del Raganello

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canyon gole raganello

Il procuratore di Castrovillari dispone il sequestro probatorio dell’area del torrente Raganello ricadente nel territorio del comune di Civita

 

CIVITA (CS) – “Siamo partiti ora. Siamo all’inizio dell’indagine. Abbiamo acquisito dei documenti”. Così il procuratore della Repubblica di Castrovillari Eugenio Facciolla ha commentato lo stato dell’indagine avviata per chiarire se poteva essere evitata la tragedia delle Gole del Raganello. “In questo momento – ha aggiunto – siamo preoccupati per l’area e i luoghi.Stiamo valutando i documenti. Abbiamo aperto un procedimento contro ignoti”. Facciolla ha anche confermato di avere dato stamani il nulla osta per la consegna delle salme alle famiglie. Intanto è in corso di esecuzione il sequestro probatorio dell’area del torrente Raganello ricadente nel territorio del comune di Civita. Nel fascicolo aperto contro ignoti si ipotizzano i reati di omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d’atti d’ufficio. Il provvedimento è in corso di esecuzione da parte dei carabinieri. I carabinieri, secondo quanto si è appreso, apporranno cartelli con il provvedimento di sequestro nelle vie di accesso al torrente più conosciute e frequentate. Il provvedimento sarà notificato, oltre che al sindaco di Civita Alessandro Tocci, anche ai suoi colleghi degli altri tre comuni – San Lorenzo Bellizzi, Cerchiara di Calabria e Francavilla Marittima – sul cui territorio ricade il percorso del torrente Raganello.

 

Nel frattempo risulta quasi deserta, a 48 ore dalla tragedia, l’area delle gole del Raganello. Lungo la strada che conduce al Ponte del Diavolo, nella zona dove si è consumato il dramma degli escursionisti, si incontra solo qualche camminatore solitario, una coppia di americani che affronta la ripida salita per rientrare in paese e alcuni poliziotti. Dai bordi del ponte non si coglie nessun segno della situazione che si è vissuta a seguito dell’ingrossamento del torrente, ora rientrato nei margini normali. Porte sbarrate nella paninoteca che si trova al bordo della strada. Nessun avventore in un altro punto ristoro che è aperto e scarsi visitatori anche all’ecomuseo dell’Antica Filanda. Tutti qui, anche e soprattutto gli operatori turistici del posto, temono il sequestro e la chiusura dell’area. Nessuno ha voglia di parlare.

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