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Omicidio a Diamante, il campano potrebbe essere il testimone chiave

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Omicidio a Diamante, il campano potrebbe essere il testimone chiave

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Il Dirigente Scolastico, Antonio Iaconianni, ha dichiarato: «Ho appreso con profondo dolore la notizia della tragica scomparsa del giovane Francesco, già nostro studente, che abbiamo avuto il privilegio di conoscere nella sua solarità e nel suo vivere la quotidiana vita scolastica con serenità e serietà. La dolorosa vicenda impone a noi tutti, educatori sia in ambito scolastico che in ambito familiare, una seria quanto doverosa riflessione: non è possibile che accadano fatti tanto gravi, non è possibile che non ci sia un moto di coscienze, una condivisa reazione di sdegno. La violenza, in ogni ambito ed in qualsiasi modo, deve essere sempre condannata! Occorre – ha continuato il Preside – destare le coscienze degli adulti affinché si spendano in tutti i modi per contribuire, ognuno per la sua parte, alla creazione di una società che per molti aspetti sembra vivere un tempo di anestesia etica.

E’ necessario, oggi più che mai, trasmettere ai nostri giovani valori, messaggi chiari, parole di speranza, di incoraggiamento. Oggi – ha concluso Iaconianni – la nostra società ha bisogno più che di bravi giovani, di bravi educatori che siano in grado di trarre fuori il meglio dalle generazioni future: che si dialoghi di più nelle famiglie, nelle aule di scuola, che si spenda più tempo all’ascolto, che si propongano i valori di un tempo, i sani principi e perché no quei valori che leggiamo anche nel Vangelo. Che si torni ai buoni sentimenti, alla pace come unica via per il futuro. Che gli adulti siano in ogni circostanza modello di vita e riferimento lungo la difficile via della vita. Alla famiglia di Francesco un forte abbraccio mio personale e di tutta la scuola che dirigo».

 

Il cordoglio del sindaco Occhiuto: “Impossibile dare un senso a quanto accaduto. Il dolore della famiglia è il dolore di una comunità”

“Una città affranta e avvolta dal forte senso di impotenza si interroga sulla tragica prematura scomparsa di un suo figlio, un giovanissimo che in una notte d’estate che era cominciata nella spensieratezza ha trovato ad attenderlo una morte assurda”. “Da padre, posso soltanto immaginare il dolore dei genitori e di tutta la sua famiglia – aggiunge Occhiuto  – Una vita spezzata in modo così drammatico ad appena vent’anni addolora in maniera indescrivibile. Non esistono parole di conforto o che possano comprendere quanto accaduto, il nostro pensiero va a Francesco e ai suoi sogni infranti da una violenza inspiegabile, al suo futuro interrotto nel sangue. Ai suoi cari giunga il nostro abbraccio di vicinanza nella profonda sofferenza che pervade l’intera comunità”.

Parroci di Diamante e Cirella: servono iniziative educative

“Quanto accaduto non può rimanere senza eco e senza iniziative educative per la nostra comunità”. Lo scrivono i parroci di Diamante e Cirella don Michele Coppa, don Eugenio Hounglonou e don Lillino Luciano in merito all’omicidio di Francesco Augieri, il 23enne ucciso all’alba di ieri al culmine di una rissa davanti ad un locale di Diamante. “Mentre esprimiamo vicinanza alla famiglia della vittima ed al giovane ferito ed ai suoi cari – dicono i parroci – nello stesso tempo presentiamo a tutta la città di Diamante, dalle autorità civili a quelle militari, alle associazioni presenti sul territorio, ai cittadini e a tutti gli ospiti estivi, la nostra riflessione su quanto accaduto. Vogliamo così suscitare nell’opinione pubblica una reazione motivata, composta e forte. Desideriamo muoverci affinché la comunità, mentre denuncia ogni atto di violenza e di disordine, pensi seriamente a darsi delle regole di convivenza e di sereno rispetto, soprattutto nel periodo estivo, dove la popolazione cresce in modo esponenziale. Nei dialoghi amicali o di sfogo ci si lamenta per le ‘notti impossibili’, per i disturbi della musica oltre i decibar consentiti, per gli schiamazzi fino all’alba, per l’abuso di alcool e l’uso sistematico di sostanze stupefacenti. Non può bastare il ‘lamentarsi’. E’ necessario prendere coscienza di una situazione di ‘malessere’ che, ahimè, porta a ‘risse’ e al serio rischio che qualcuno ci possa rimettere la vita, com’è successo la scorsa notte”. “Vorremmo – concludono i parroci – delle riflessioni profonde e delle indicazioni operative serie e responsabili. Noi partiamo dalla preghiera rivolta col cuore al Signore, e dall’invito ai genitori e alle autorità di vegliare sui propri figli, che spesso diventano ‘vittime’ di una ‘movida’ senz’anima. Speriamo di proporre, a breve, una veglia di preghiera in chiesa e una manifestazione esterna, tipo fiaccolata o altro, sui luoghi delle ‘notti’ imprevedibili, perché la ‘notte si possa illuminare di senso'”.

Rettore Unical: profondamente colpiti

“Francesco Augieri, studente di Biologia della nostra Università, è venuto a mancare all’alba di martedì 22 agosto. La sua giovane vita è stata purtroppo spezzata in circostanze tragiche a Diamante. Tutta la comunità accademica dell’Università della Calabria, man mano che ne è venuta a conoscenza, è rimasta profondamente colpita dalla notizia”. Lo afferma il rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci. “In questo momento desidero più di ogni altra cosa far giungere i miei sentimenti di vicinanza personali e dell’intero Ateneo alla famiglia Augieri. Mi auguro, infine, che gli amici e i colleghi di Francesco possano trovare la forza per superare questa enorme perdita, onorandone la memoria e condannando sempre ogni episodio di violenza”.

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