Archivio Storico News
Schettino: emerga responsabilità di Costa in naufragio Concordia

FIRENZE (TMNews) – L’ex comandante Francesco Schettino chiederà “di parlare” anche oggi, anche perché “devono venire fuori le responsabilità di Costa”.
Già ieri il gip Valeria Montesarchio aveva eccezionalmente concesso all’indagato numero uno per il naufragio della Costa Concordia, di esprimere delle osservazioni, nel corso dell’incidente probatorio. Oggi Schettino, all’uscita del residence dove alloggia a Marina di Cecina (Li) ha ribadito la propria volontà a due troupe televisive (SkyTg24 e TGT), che lo attendevano. A Grosseto, al Teatro Moderno, è in corso la quinta giornata di udienze. L’avvocato di Schettino, Bruno Leporatti, ha ripreso ad intervenire, dopo il break di ieri sera. “Non è stata una manovra, quella è stata una decisione: c’è differenza”. E’ quanto ha ribadito Schettino, rispondendo ai giornalisti, ieri a chi gli chiedeva un commento sulle dichiarazioni del procuratore Francesco Verusio, secondo cui a portare in salvo la nave davanti all’isola del Giglio, evitando che andasse al largo, non fu la bravura dell’ex comandante, ma un fatto di “fortuna”, una “volontà di Dio”. Il sindaco del Giglio, intanto, ha chiesto chiarezza sui tempi di rimozione del relitto della Costa Concordia. “Dichiaro il mio sconcerto – ha detto il primo cittadino, Sergio Ortelli – per quanto sarebbe stato dichiarato da alcuni tecnici delle aziende Titan e Micoperi in merito a uno slittamento dei tempi per la rimozione della nave. Non più tardi di lunedì 15 ottobre, nel corso della trasmissione Porta a Porta, l’amministratore delegato di Micoperi aveva ribadito il rispetto dei tempi indicati nel progetto approvato. 48 ore dopo, mentre era in corso a Firenze l’Osservatorio per la rimozione, alle agenzie di stampa internazionali e in diretta alle televisioni venivano rilasciate dichiarazioni da parte di tecnici impegnati nelle operazioni che smentivano nei fatti la tempistica ufficiale”. A questo punto, il sindaco ha chiesto “a nome dell’intera comunità gigliese, che sta subendo danni economici gravi che possono mettere a rischio l’intero sistema dell’Isola, che sia fatta al più presto chiarezza e siano spiegate in modo ufficiale le ragioni del ritardo. Invito Costa Crociere e le aziende che si occupano della rimozione – ha concluso – a spiegare a questa Amministrazione Comunale e alla comunità i tempi e le attività del cantiere affinché siano evitati maggiori danni all’economia gigliese oltre quelli già subiti. Chiedo, quindi, la convocazione di un incontro urgente dell’Osservatorio con la popolazione”.



















Social