Cosenza
Annunziata, muore neonata per shock settico e setticemia. In ospedale volavano i pipistrelli

Viene alla luce nell’ospedale di Castrovillari ma per un problema respiratorio viene trasferita a Cosenza dove si aggrava e muore dopo solo due giorni dalla nascita. I genitori nella denuncia raccontano di aver visto volare indisturbato un pipistrello in quello che dovrebbe essere un ambiente asettico. Adesso è da rintracciare la verità
COSENZA – Maria (il nome è di fantasia) è una bambina nata a termine nel luglio 2018 da due giovani ragazzi – che hanno culminato il loro sogno genitoriale presso l’Ospedale di Castrovillari – in apparenti buone condizioni di benessere fetale agevolmente evincibili da un indice di assegnazione benessere pari a 8/9 (il massimo è 10). Il parto pare sia andato bene secondo i parametri riportati in cartella oggi al vaglio del Consulente Medico Legale della famiglia Antonello Scalzo, Direttore dell’Unità Operativa di Medicina Legale dell’ASP di Cosenza, ma la gioia dura poco. Ed infatti la bambina, per un problema respiratorio viene trasportata presso l’Ospedale di Cosenza dove le vengono praticati tutti gli esami ematochimici che risultano negativi.

Il medico legale Antonello Scalzo
Le condizioni della bambina subiscono un aggravamento e, ripetuti gli esami ematochimici mediante prelievo con accesso venoso, i genitori scoprono la triste verità: mentre i genitori attendono il responso delle analisi nei corridoi dell’ospedale di Cosenza, si accorgono della presenza all’interno dei locali ospedalieri di un pipistrello che volteggia indisturbato in un ambiente che – per definizione – dovrebbe essere considerato asettico, ma nel caso specifico, per quello che denunceranno i genitori sembra sia il contrario. Giunge il responso delle indagini emocolturali che conferma una grave diagnosi da severa infezione di natura ospedaliera per staffilococco aureo che, in poche ore, non lascia scampo alla neonata la quale, nonostante tutti gli sforzi profusi dai medici della neonatologia, muore per un gravissimo shock settico, ovvero una gravissima infezione da setticemia.
Proprio l’infezione da staffilococco aureo è da tempo sotto osservazione all’Ospedale di Cosenza in quanto infezione ospedaliera importante con percentuali di rischio di mortalità che raggiungono, per stessa ammissione dei vertici ospedalieri – dopo la polmonite – il 45% concretizzando un altissimo rischio di mortalità in un periodo storico nel quale non si parla d’altro che di adeguatezza dei trattamenti e delle cure. Tutto ciò è la sintesi della breve vita di una bambina durata due giorni e deceduta sembra, secondo la denuncia dei genitori, per gravi inadempienze strutturali di chi continua a gestire un ospedale come quello di Cosenza il cui bacino d’utenza è a carattere provinciale, avuto riguardo della soppressione dei vari presidi ospedalieri nella provincia di Cosenza.

L’avvocato Massimiliano Coppa
Ed è quello che vogliono sapere i genitori di Maria, “come è possibile morire in questa epoca di gravi infezioni ospedaliere e se queste siano correlabili anche alla presenza di pipistrelli all’interno dei locali ospedalieri, soprattutto se si considerano gli ultimi fatti portati all’attenzione dell’autorità giudiziaria come le formiche nei letti dei pazienti all’Ospedale di Napoli, le infezioni da pidocchi contratte da un medico-paziente all’interno dell’Ospedale di Cosenza e la pulizia di seppie con relativo spuntino di crudo di pesce da parte di un medico dell’Ospedale di Praia a Mare, prontamente licenziato”.
Tutto ciò sarà argomento di approfondimento da parte dell’Avvocato Massimiliano Coppa che valuterà tutte le azioni adatte per la più completa e totale tutela della famiglia tutta della bambina, anche mediante deposito di esposto querela per la punizione dei colpevoli. Sarà un giudice civile o penale a rielaborare i punti nodali della vicenda, mentre i genitori hanno dovuto far ricorso alla psicoterapia per metabolizzare il lutto ed il dolore, appreso in ospedale insieme ai pipistrelli…..
Adesso sarà al vaglio della Procura bruzia, della dirigenza dell’ospedale e del legale della famiglia rintracciare i batteri che hanno generato la morte di una neonata che, giunta in ospedale ai primi esami risultò negativa per poi successivamente aggravarsi fino a giungere alla morte. Anche questo è l’ennesimo caso di sospetta malasanità


















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