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Rifiuti: Arpacal, M5S, Regione Calabria, una partita ancora aperta

Calabria

Rifiuti: Arpacal, M5S, Regione Calabria, una partita ancora aperta

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Raccolta differenziata 3

L’Arpacal dichiara che nel 2017 la differenziata ha raggiunto un +4,4%; M5S, accusa la Regione di avere gonfiato i dati della differenziata; l’ assessore Rizzo rimanda al mittente: no discrasia tra i dati Regione e Arpacal

 

CATANZARO – Per l’Arpacal “La Calabria segna, per il 2017, un aumento di 4,40% della raccolta differenziata rispetto all’annualità precedente, con picchi particolarmente importanti nelle province di Crotone e Vibo Valentia e ottime performance di realtà urbane come Catanzaro e Vibo Valentia. Questi ed altri dati, è scritto in una nota Arpacal, si desumono dal Report regionale rifiuti, riferito al 2017, pubblicato dall’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria). Il Report – realizzato da Clemente Migliorino, responsabile della Sezione regionale catasto rifiuti istituita presso la Direzione scientifica dell’Arpacal, e da Fabrizio Trapuzzano – raccoglie ed elabora i dati sulla produzione di rifiuti urbani e differenziata riferiti ai Comuni, distinti per categorie merceologiche secondo i codici identificativi Cer. Documento inviato all’Ispra e comunicato al dipartimento Ambiente della Regione.

M5S: la Regione gonfia i dati

“È vergognoso che la Regione Calabria abbia gonfiato i dati della raccolta differenziata di quasi 5 punti percentuali e subito dopo sia stata smentita dall’Arpacal, sua stessa agenzia, che ha pubblicato il rapporto completo sui risultati del 2017”. Lo affermano, in una nota, i deputati M5s Giuseppe d’Ippolito, della commissione Ambiente, e Paolo Parentela, capogruppo della commissione Agricoltura. “Ormai vinto dal miraggio della ricandidatura – proseguono i parlamentari 5stelle – il governatore Oliverio tratta i numeri come un bambino, convinto di non essere scoperto.

Al di là di questa puerile abitudine, che ha assunto i tratti del grottesco a proposito, per esempio, del pompaggio dei dati relativi alle presenze turistiche, resta inalterato il problema dei ritardi spaventosi nella raccolta differenziata in Calabria, per il 2017 ferma al 35,6% e, a San Giovanni in Fiore, da cui proviene lo stesso Oliverio, addirittura al 19,68%, contro il 65% dichiarato dalla maggioranza comunale di centrosinistra supina al governatore. Pertanto alla famosa scatola dell’artista Piero Manzoni bisognerebbe aggiungere l’espressione ‘figura di’, aggiornando l’opera, famosa nel mondo, e magari riconoscendo i diritti d’autore alla Cittadella, che potrebbe organizzare tutto un programma di esposizione del capolavoro, da Berlino a Reggio Calabria”.

“Purtroppo – concludono D’Ippolito e Parentela – la realtà ci porta ad abbandonare presto la satira e a fare i conti con una gestione regionale dei rifiuti ostinatamente priva di strategia, di fermezza e di affidabilità, il che costituisce una macchia amministrativa incancellabile per Oliverio e i suoi spaesatissimi collaboratori”.

La Regione risponde al mittente: i  dati sono veri

L’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, interviene, con una nota diffusa dall’ufficio stampa della Giunta, “in merito alla diffusione di alcune notizie sul Report rifiuti secondo le quali ci sarebbe difformità tra i dati diffusi dalla Regione e quelli pubblicati da Arpacal”. “Non c’è alcuna discrasia, né tantomeno correzioni – sostiene l’assessore Rizzo – tra ciò che è stato ufficializzato dall’Arpacal e ciò che ho avuto modo di dichiarare in precedenti occasioni pubbliche.

La pubblicazione del Report rifiuti da parte dell’Arpacal, come d’altronde precisato dalla stessa Agenzia, serve ad assegnare un termine di 30 giorni entro il quale i Comuni che non abbiano ancora provveduto, possano trasmettere i propri dati o integrarli ove necessario. Infatti è il caso di ricordare che ciò che i Comuni conferiscono negli impianti autorizzati, e di cui la Regione è a conoscenza per un dialogo costante con imprese ed istituzioni, non sempre risulta corrispondente al primo dato non definitivo di Arpacal che, come detto, certifica definitivamente dati e procedure di raccolta solo a conclusione del suddetto periodo di 30 giorni.

Il dato pubblicato da Arpacal, come confermato dalla stessa agenzia, evidenzia che ben 102 comuni su oltre 400 non hanno ancora provveduto ad ottemperare all’invito dei dati di raccolta differenziata. Pertanto, è innegabile la crescita costante della differenziata in Calabria”. “Cercare presunte correzioni o, addirittura, contraddizioni, tra le diverse entità che compongono il Sistema Regione – conclude l’assessore Rizzo – è solo propaganda sterile di basso profilo che, quella sì, dovrebbe andare in discarica”.

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