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Arresto sindaco di Riace, reazioni: da Salvini che esulta alla solidarietà verso Lucano

Calabria

Arresto sindaco di Riace, reazioni: da Salvini che esulta alla solidarietà verso Lucano

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sindaco riace domenico lucano

Si professava un sindaco “contro le leggi balorde” in alcune intercettazioni parlando del caso di una donna cui è stato rifiutato per tre volte il permesso di soggiorno: “Io la carta d’identità gliela faccio, sono un fuorilegge. Non mando neanche i vigili, mi assumo io la responsabilità. La iscriviamo subito. Fino ad ora la carta d’identità l’ho fatta così”.

 

RIACE (RC) – A poche ore dall’arresto del primo cittadino di Riace, diventato negli anni ‘simbolo di accolglienza’ i commenti sono molteplici. C’è chi, come il ministro Matteo Salvini scrive su Twitter: “Accidenti, chissà cosa diranno Saviano e tutti i buonisti che vorrebbero riempire l’Italia di immigrati! #Riace”. E chi come il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia che ora chiede il conto alla commissione di vigilanza Rai, alla quali mesi fa era riuscito a impedire la trasmissione di una fiction che la Rai ha realizzato per celebrare le gesta pro immigrati del sindaco di Riace.

“Siamo garantisti e attendiamo, a maggior ragione dopo il suo arresto, che si accertino eventuali responsabilità. Ma un conto sono le valutazioni penali, che devono essere specifiche e prudenti. Altro è la celebrazione precoce di un sindaco la cui opera è sempre stata al centro di mille polemiche. La responsabile della fiction Rai, Andreatta, dovrebbe ancora scusarsi per le spese che ha causato. Quanti milioni di euro ha buttato la Rai per la fiction dedicata a Riace? Ora questo documento – scrive Gasparri – resterà in magazzino per molto tempo. Ma bisogna interrogarsi su questa ansia pro immigrati che ha caratterizzato, mi auguro solo nel passato, il servizio pubblico radiotelevisivo. Auguriamo al sindaco di Riace di dimostrarsi estraneo alle accuse che gli vengono rivolte. Restiamo molto critici nei confronti della sua azione e di quanti l’hanno celebrata. Restiamo esterrefatti per la scelta che la Rai fece e che dovrebbe favorire un po’ di ricambio laddove si sono scelti in modo sbagliato eroi e temi da celebrare con un cattivo impiego dei soldi dei cittadini che pagano il canone”.

La solidarietà a Lucano

“Totale solidarietà a Mimmo Lucano, Sindaco di Riace. Dimostrerà il valore umano e sociale esemplare dei suoi atti. A proposito di tweet, Matteo Salvini ha perso un’ottima occasione per stare lontano dal telefonino”. Così Stefano Fassina risponde sull’arresto del Sindaco di Riace nel corso di Omnibus su La7. Gad Lerner invece, su Facebook scrive “Il mandato di arresto per il sindaco di Riace è uno schiaffo in faccia a chi pratica il dovere dell’accoglienza e conferma la pulsione fascistoide di cui sta cadendo preda il nostro paese. Solidarietà piena a Mimmo Lucano”.

In una nota Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil invece, scrive: “Continua l’accanimento contro Mimmo Lucano, sindaco di Riace. Il suo modello di accoglienza verso i migranti è da tempo sotto attacco, e oggi arriva l’arresto per la paradossale accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. La Fiom ha sempre sostenuto le politiche di concreta integrazione portate avanti con coraggio da Mimmo Lucano e staremo al suo fianco anche in questo momento. È ancora più necessaria una mobilitazione nazionale contro il razzismo e per i diritti dei migranti, per l’accoglienza e per il lavoro di tutte e tutti”.

Il fondatore di Possibile, Giuseppe Civati, e l’esponente dello stesso partito, Andrea Maestri puntano il dito contro Salvini: “E’ incredibile che un ministro indagato per sequestro di persona aggravato festeggi per i reati contestati a quello che lui stesso ha indicato come suo nemico politico. La vergogna non ha limiti. Ricapitoliamo: in attesa di comprendere come finiranno le indagini e l’eventuale processo, al sindaco di Riace, Domenico Lucano, contestano il fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti della sua città, impedendo l’effettuazione delle necessarie procedure di gara previste dal Codice dei contratti pubblici e favorendo invece due cooperative sociali. Il ministro dell’Interno Salvini gode scompostamente”.

“E pensare – aggiungono Civati e Maestri – che il 24 settembre il ministro gaudioso ha scritto per decreto (Art. 2) che per costruire o ristrutturare i centri di permanenza per i rimpatri, per 3 anni i lavori possono essere affidati senza previa pubblicazione del bando di gara. Trova applicazione la procedura negoziata (Art. 63 Codice Appalti), che dalla legge è considerata un’eccezione, una deroga alle regole dell’evidenza pubblica, applicabile solo in casi particolari e motivati. Esempio: quando lo scopo dell’appalto è l’acquisizione di un’opera d’arte unica o ‘nella misura strettamente necessaria, quando per ragioni di estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili’ i termini ordinari possono non essere rispettati”. “Per 3 anni – concludono i due esponenti di Possibile – gli appalti per i Cpr potranno essere assegnati in deroga alla legge: e parliamo di appalti sotto soglia comunitaria che è di oltre 5 milioni di euro. Altro che i rifiuti di Riace e le cooperative sociali”.

La senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto: “L’arresto del Sindaco di Riace, Domenico Lucano, è di una gravità inaudita ed è il frutto di un clima di intolleranza, xenofobia e repressione che ha ormai ampiamente varcato i livelli di guardia. E’ necessario mobilitarsi e intervenire subito e con tutti i mezzi, per ottenere l’immediata liberazione di Domenico Lucano e fermare questa deriva prima che sia troppo tardi”.

sindaco lucano“Solidarietà incondizionata a Mimmo Lucano – scrive stamattina Potere al Popolo del Calabria – un pessimo risveglio questa mattina per la Calabria e l’Italia che resiste: Mimmo Lucano, sindaco di Riace, è stato arrestato, ai domiciliari, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nella Calabria asfissiata dalla ‘ndrangheta e dalle sue logiche criminali, le istituzioni attaccano i simboli della resistenza e della solidarietà: ancora una volta ci vorrebbero indicare come “fuorilegge” gli ultimi e chi li difende. Dove siamo da sempre, ci troveranno: accanto a Mimmo, alla sua compagna, a Riace e alla sua comunità, a cui va tutta la nostra massima solidarietà. Le parole, però, non bastano! Per questo invitiamo tutta la cittadinanza reggina a un’Assemblea Straordinaria oggi pomeriggio, 2 ottobre, alle 18.30 presso la Casa del Popolo in via Gatto 25 (Rione Ferrovieri), per coordinarci e stabilire insieme come reagire e portare la nostra vicinanza a Mimmo Lucano. Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere. Mimmo resisti! Riace resisti”.

Con l’arresto del sindaco di Riace, Mimmo Lucano dunque, crolla il “mito” di un amministratore diventato famoso per il suo impegno in favore dei migranti, che in migliaia avevano trovato ospitalità nel centro della Locride. Attività a favore dei migranti che ha dato a Lucano enorme notorietà anche a livello internazionale, tanto che nel 2016 la rivista americana “Fortune” lo inserì tra le 50 personalità più potenti nel mondo.

I “guai” per Lucano cominciarono quando la Prefettura di Reggio Calabria, lo scorso anno, dispose un’ispezione nel Comune di Riace dalla quale emersero una serie di irregolarità nell’utilizzo dei finanziamenti governativi per la gestione dei migranti. I risultati dell’ispezione fecero scattare l’inchiesta della Procura della Repubblica di Locri da cui sono emersi gli illeciti che oggi hanno portato all’arresto di Lucano e della compagna, Tesfahun Lemlem.

 

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