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Arresto sindaco Riace, Pci: “Se solidarietà è colpa, siamo colpevoli, arrestateci tutti”

Calabria

Arresto sindaco Riace, Pci: “Se solidarietà è colpa, siamo colpevoli, arrestateci tutti”

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Non si ferma la solidarietà per il sindaco calabrese della “buona accoglienza”. La marcia Perugia Assisi sarà un motivo in più per Mimmo Lucano scrive il Pci. Ma anche il centro sociale Bruno ha organizzato una marcia a Trento per sostenere il primo cittadino accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

 

RIACE (RC) – Solidarietà al sindaco di Riace, Mimmo Lucano, arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti, viene espressa dal Centro sociale Bruno che per questo pomeriggio ha organizzato una manifestazione in piazza Pasi a Trento. “Vogliamo portare la nostra solidarietà ad un uomo onesto e per difendere un modello di accoglienza e inclusione sociale che sfida la deriva razzista e fascista del presente”, comunica il Centro Bruno. Sull’arresto del sindaco di Riace interviene anche la consigliera comunale di Altra Trento a sinistra, Antonia Romano, secondo la quale “l’arresto di Mimmo Lucano pone seriamente alla nostra attenzione la questione dell’attacco allo stato di diritto che da Minniti in poi, fino agli attuali giorni bui, è in atto nel nostro paese”. “Il 6 ottobre – annuncia Romano – sarò a Riace a portare la mia solidarietà a Mimmo Lucano, a manifestare la mia opposizione a un governo che ha fatto della disumanità lo scudo più efficace per nascondere i disastri messi in atto in campo economico e il vuoto politico in cui ci sta trascinando”.

Pci Ancona a Marcia Perugia Assisi per Lucano: ‘Se solidarietà è colpa, siamo colpevoli, arrestateci tutti’

“Domenica saremo alla Marcia Perugia Assisi con la convinzione di sempre, con l’impegno di sempre convinti che la pace sia una conquista da realizzare ogni giorno. Questa volta, però, ci saremo con un motivo in più, l’arresto di Mimmo Lucano, coraggioso sindaco di Riace, protagonista di un intelligentissimo progetto di integrazione, stupendo incontro di uomini e donne diversi, venuti con la speranza nella valigia e la voglia di regalare agli altri il loro sapere, che ha permesso nuova vita, dignità per tutti crescita civile e prosperità”. Lo annuncia in una nota il Pci di Ancona, secondo il quale l’arresto “segna uno spartiacque e ci racconta di un tempo cupo che sa di intolleranza, sopraffazione, esclusione”. I comunisti anconetani ricordano il manifesto della Marcia sull’ “economia della fraternità, affermiamo il dovere di proteggere, difendiamo la società aperta”, che “ci chiama a raccolta domenica sulle strade di San Francesco” e che “sembra fatto apposta per raccontare la storia e l’impegno di Mimmo e per questo pensiamo debba essere lui, la richiesta della sua scarcerazione immediata la difesa del suo progetto il protagonista di questo appuntamento. Siamo tutte e tutte Domenico Lucano, se la solidarietà è una colpa siamo colpevoli come lui. Arrestateci tutti!”.

Bruno Bossio: io sto con chi vuole salvare vite

“Per affermare il suo modello di integrazione giusta e a misura d’uomo, Mimmo Lucano da sempre ha sfidato le leggi, da sempre in tutte le sedi e pubblicamente ne ha contestato i vincoli e le anomalie. Ecco perché lascio ai magistrati il compito di fare chiarezza e stabilire se e quali norme siano state violate, sebbene colpiscano le parole dello stesso Gip, che ha firmato l’ordinanza cautelare e nello stesso tempo riconosce l’assenza di dati oggettivi sulle ipotesi di reato”. Lo afferma, in una nota, la deputata del Pd Enza Bruno Bossio. “Conosco Riace, conosco Mimmo Lucano – aggiunge – e il suo piglio esasperato pur di difendere e far sopravvivere un sistema di accoglienza e integrazione vera, fondati sulla convivenza pacifica e il reciproco arricchimento fra comunità locale e migranti, tanto da catturare l’attenzione internazionale e portare qualche settimana fa nel borgo della Locride la sindaca di Barcellona. Quello che in queste ore non si dice, infatti, è che un intero paese, la sua economia e i suoi servizi hanno trovato nutrimento dalla presenza di persone straniere”. “Il punto che mi preme valorizzare, però – dice ancora Enza Bruno Bossio – non è quello giudiziario ma politico. Da sempre mi spendo per la modifica della legge Bossi-Fini, che ha creato per gli amministratori locali una stretta insidiosa di vincoli normativi e burocratici. Oggi, il quadro normativo è addirittura peggiorato con il decreto Sicurezza di Salvini, che smantella il sistema Sprar – quello di Riace e di centinaia di Comuni anche calabresi, quello dell’accoglienza fondata sull’integrazione – e impone i Cas e i Cara, molto più esposti alle infiltrazioni della criminalità organizzata, come insegna la vicenda di Isola Capo Rizzuto. La sfida è tutta qui: fra chi vuole soluzioni e chi semina odio, fra chi sequestra vite umane e chi invece vuole salvarle. Ed io starò sempre dalla parte di quest’ultimi, di quelli che Lucano ama definire gli ‘zero'”.

Martina: da Salvini vergognosa speculazione

“Provo vergogna per un ministro dell’Interno e un governo che speculano su un’inchiesta per nascondere il disastro che stanno compiendo sull’Italia”. Così su Facebook il Segretario del Partito democratico Maurizio Martina. “Dobbiamo avere invece fiducia nel lavoro della Magistratura e nell’accertamento della verità. L’esperienza di Riace e del suo Sindaco – prosegue – non meritano processi sommari e certa propaganda. E in Italia il modello di accoglienza diffusa che questa destra pericolosa vuole distruggere va difeso e rafforzato perché solo con l’integrazione nelle regole e nella piena cittadinanza si garantiscono umanità, legalità, sicurezza reale e piena convivenza”.

D’Attorre: no a strumentalizzazione

“Non mi piace per niente che il ministro dell’Interno esulti per l’arresto di un sindaco. Ma non mi piace neppure che Saviano, cadendo nella trappola di Salvini, parli di “passo verso lo Stato autoritario. Solidarietà a Mimmo #Lucano e fiducia che la magistratura chiarirà tutto”. Così via Twitter Alfredo D’Attorre di Liberi e Uguali.

Majorino: Salvini dovrebbe vergognarsi

“Sono certo che Domenico Lucano dimostrerà di avere agito esclusivamente nel nome dell’interesse dell’accoglienza. Salvini dovrebbe invece vergognarsi, invece di fare l’avvoltoio dovrebbe porsi il problema di non fare altri danni”. Così l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano ed esponente Pd, Pierfrancesco Majorino, ha espresso la sua solidarietà al sindaco di Riace, arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. “L’esperienza di Riace è da difendere e va sostenuta perché ha tentato, in un sistema scandalosamente lasciato identico negli anni e a fronte dell’ignobile legge Bossi-Fini, – ha concluso – di dare delle risposte”.

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