Calabria
Salvini gioisce per l’arresto di Lucano: “Ha accolto migranti ed i calabresi emigrano”. Domani interrogatorio

Il Ministro dell’Interno sostiene che vi siano pratiche poco trasparenti nell’immigrazione di massa
ROMA – “Io vado avanti chiudendo i porti e facendo risparmiare agli italiani un sacco di soldi e di tempo”. Ha detto il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ieri a poche ore dall’arresto del sindaco di Riace Mimmo Lucano dopo aver esultato su twitter con una frase provocatoria scrivendo: “Accidenti, chissà cosa diranno adesso Saviano e tutti i buonisti che vorrebbero riempire l’Italia di immigrati!”. “Quando scattano le manette ai polsi di un sindaco non è mai bello, i giudici hanno lavorato, non so nulla di più e chi parla di Stato autoritario come Saviano che dice: ‘il Governo Salvini ha fatto arrestare tizio o caio’ ha dei problemi“. Ha sostenuto oggi il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando la vicenda del sindaco di Riace Mimmo Lucano. “Quel sindaco – ha spiegato Salvini – ha passato anni accogliendo migranti in una terra da cui i calabresi scappano per trovare lavoro. Se io fossi al suo posto mi occuperei dei miei cittadini e comunque – ha aggiunto – se nell’immigrazione di massa c’è qualcosa di poco trasparente è la conferma di quanto diciamo noi da anni”. “@matteosalvinimiieri ha gioito per l’arresto di #Lucano, che spero innocente. Io invece ho fiducia sia nella #procura di #Locri che in quella di #Genova. Chiunque è innocente fino a definitiva sentenza. Sta qui la differenza tra noi. Voi condannate le idee noi rispettiamo le sentenze”. Ha risposto su twitter il deputato del Pd Emanuele Fiano.
Domani l’interrogatorio di Lucano
E’ programmato per domani mattina a Locri l’interrogatorio di garanzia per il sindaco di Riace, Domenico Lucano, arrestato ieri, ai domiciliari, dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’operazione Xenia, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti. L’interrogatorio si terra’ dinnanzi al gip di Locri, Domenico Di Croce, che ha emesso l’ordinanza cautelare. L’accusa sara’ rappresentata dal sostituto della Procura di Locri, Michele Permunian.



















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