Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Arresto sindaco Riace: Md pubblica l’ordinanza sul blog

Calabria

Arresto sindaco Riace: Md pubblica l’ordinanza sul blog

Pubblicato

il

181219559d8decdea27aef8c2fb2cf4b

Magistratura Democratica ha deciso di rendere pubblica l’ordinanza dell’arresto di Lucano e le ragioni del Gip di Locri che lo hanno portato alla firma. Nel frattempo la solidarietà al primo cittadino non si ferma

 

RIACE (RC) – “Crediamo che la lettura dell’ordinanza sia il miglior antidoto alla grancassa della speculazione che si è messa subito in moto, con il Ministro dell’interno a chiedere ‘cosa diranno adesso Saviano e tutti i buonisti che vorrebbero riempire l’Italia di immigrati’ e con il blog ufficiale di una delle due forze di Governo a decretare ‘finita l’era del business dell’immigrazione'”.Magistratura democratica, la corrente di sinistra delle toghe, ha pubblicato sulla propria rivista ‘Questione giustizia’ accessibile a tutti on-line, l’ordinanza con la quale il giudice per le indagini preliminari di Locri ha applicato al sindaco di Riace Mimmo Lucano gli arresti. E spiega anche così le ragioni della propria decisione.
“Uno degli obiettivi di questa Rivista e di Magistratura democratica – scrive il presidente Riccardo De Vito – è quello di accorciare le distanze tra giurisdizione e società, tra amministratori della giustizia e amministrati. Favorire il controllo e la critica pubblica dei provvedimenti giudiziari è un tratto saliente del nostro modo di concepire la questione giustizia: non un problema tecnico e formalistico da specialisti, ma un problema culturale e sociale da affrontare con metodi trasparenti e tali da consentire una discussione diffusa e informata.Il primo passo in questa direzione lo si muove soltanto a condizione di sostituire la polemica mediatica con i nudi fatti, la strumentalizzazione politica sugli interventi giudiziari con i provvedimenti stessi.Per queste ragioni decidiamo di pubblicare l’ordinanza”.

Slow food: l’idea dell’accoglienza è concreta e unica

“L’idea di Terra Madre cammina sulle gambe di 7000 delegati che ogni due anni si incontrano a Torino e che provano a condividere pratiche, esperienze, metodi per sostenere nelle proprie comunità la produzione di cibo buono, pulito e giusto. Anche l’idea di accoglienza sviluppata a Riace ha gambe solide su cui camminare”. E’ quanto si afferma in un comunicato di Sloow Food Italia nel quale si esprime solidarietà al sindaco di Riace, Mimmo Lucano. “L’unica idea concreta – è detto nel comunicato – che si sia vista in questi anni: un’idea che si basa su un equilibrio (anche numerico) tra popolazione residente e presenza di migranti, sulla rivitalizzazione di borghi che altrimenti sarebbero destinati all’abbandono e all’oblio, su pratiche sostenibili e innovative di utilizzo delle risorse e sul coinvolgimento dei migranti nell’erogazione di servizi alle persone e alle comunità. L’esperienza di Riace ha dimostrato di poter funzionare, certo non senza difficoltà, ma è l’unica che sia stata realmente sperimentata e attuata. Il resto sono muri, blocco degli sbarchi, campi lager nei paesi dell’altra sponda del Mediterraneo, idee che si basano sul concetto che i flussi migratori si possono in qualche modo fermare, che le persone possano restare dove sono nate anche se vivono in condizioni di difficoltà”. Con Slow Food Calabria e le condotte del territorio – è detto ancora nel comunicato – saremo presenti alla manifestazione di sabato 6 ottobre per ribadire che #Riacenonsiarresta”.

Auser: a rischio esperienza bella e importante

“Rispettiamo le inchieste della Magistratura ma questo arresto rischia di distruggere un’ esperienza bella e importante di integrazione”. E’quanto afferma un comunicato di Auser nazionale e Auser Calabria nel quale si esprime “solidarietà a Mimmo Lucano sindaco di Riace e sconcerto per il suo arresto”. “Questo piccolo comune della provincia di Reggio Calabria – è scritto nel comunicato di Auser – è diventato un simbolo positivo di un modello sperimentato ed efficace di accoglienza diffusa e di integrazione. La dimostrazione pratica e concreta che costruire una società inclusiva è possibile ed è un vantaggio per tutta la comunità. Rispettiamo le inchieste della Magistratura ma questa ordinanza di custodia cautelare rischia di distruggere un’esperienza bella e importante, una buona pratica di cittadinanza attiva e solidale”. “Siamo vicini a tutti i cittadini di Riace – conclude – e riaffermiamo la nostra vicinanza al sindaco Lucano. Dopo la partecipazione al sit-in di ieri a Roma all’Esquilino siamo pronti ad altre iniziativa di mobilitazione”.

Comunità Piagge: presidio e digiuno a Firenze

Un presidio “per esprimere dissenso sull’arresto di Mimmo Lucano. Ci dichiareremo colpevoli del reato di solidarietà e ammanettati chiederemo di essere arrestati come il sindaco di Riace”. Lo annuncia la Comunità delle Piagge per domani, dalle 13 alle 15, davanti alla Prefettura di Firenze. Contemporaneamente, spiega una nota, la comunità proseguirà il digiuno a staffetta, iniziato il 10 luglio davanti a Montecitorio, in solidarietà con i migranti “per ribadire che non possiamo accettare questa politica delle porte chiuse che provoca la morte nel deserto e nel Mediterraneo di migliaia di persone”. L’iniziativa di domani, vuol essere un “appello a tutti quelli che credono nell’importanza di continuare a metterci la faccia, il corpo, la propria umanità per contrastare la politica di non accoglienza dei migranti di questo governo”.

Emiliano: tweet irridenti del ministro degli Interni

“Voglio dare una parola di particolare solidarietà al sindaco di Riace che, come tanti sindaci alle prese con le difficoltà amministrative, potrà forse avere commesso qualche errore forzando la lettera della legge o anche forse strumentalizzando alcuni istituti che poi possono consentire la permanenza delle persone. Però ha dato vita ad un modello di ripopolamento del suo comune e delle sue montagne, che ha avuto il riconoscimento da grandi riviste internazionali ed è imitato ovunque”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine della visita al Centro accoglienza e richiedenti asilo (Cara) di Bari, parlando dell’arresto del sindaco di Riace, Domenico Lucano, per favoreggiamento della immigrazione clandestina. “Mi auguro – ha aggiunto – che nei successivi gradi di esame della sua posizione la magistratura italiana, che è libera e indipendente, possa sapere riconoscere l’effettiva responsabilità di quest’uomo, distinguendola dai tweet irridenti del ministro degli Interni”.

“Io – ha sottolineato – non ho mai visto neanche nei confronti del peggiore dei criminali, un ministro dell’Interno che con un tweet prende in giro un arrestato”. “È la prima volta che succede una cosa del genere e sono sconvolto – ha rimarcato – perché appartengo, per mestiere (Emiliano è un magistrato in aspettativa, ndr), a quella struttura repressiva dello Stato che” rispetta “persino i peggiori criminali nei loro diritti e nella loro essenza di uomini”. “Quindi – ha concluso – non capisco perché si debba prendere in giro un sindaco di un paese diventato famoso in tutto il mondo per la sua capacità di accoglienza. Come se questa misura cautelare fosse una personale soddisfazione del ministro Salvini. La trovo una cosa umanamente inaccettabile”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social