Calabria
Salvini ‘prega’ per la Calabria, il capo della Protezione Civile rassicura: “Tutto sotto controllo”

Circa 100 le famiglie evacuate a Crotone, resta l’allerta rossa, si chiede ai cittadini la massima prudenza
CATANZARO – Maltempo in Calabria, istituzioni riunite per capire lo stato dell’arte. “La situazione è sotto controllo. Non bisogna comunque abbassare la guardia perché c’è un’allerta rossa in queste ore fino a mezzanotte e domani ci sarà ancora un’allerta di minore intensità. Comunque la perturbazione insiste su questo territorio e domani si sposterà anche nella Puglia meridionale e poi verso il Nord”. Lo ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, a Catanzaro, a conclusione di una riunione sul maltempo in Calabria svoltasi in Prefettura con i prefetti, il presidente della Regione Calabria e i vertici delle forze dell’ordine. “Ci sono – ha aggiunto Borrelli – una serie di smottamenti e di danni. Si sta provvedendo a ripristinare la viabilità. Circa 100 famiglie sono state evacuate a Crotone. Dispiace per quello che è accaduto a Lamezia Terme con la morte della signora e del figlio, mentre un altro bimbo lo stiamo ancora cercando.
Non dovrebbero mai esserci decessi in questi casi, ma purtroppo succede. Per questo motivo chiedo collaborazione ai cittadini affinché acquisiscano maggiore consapevolezza dei rischi e mettano in campo le più elementari misure di autoprotezione. Le polemiche sul sistema di allerta meteo sono tutte infondate. Tant’è che era stato diramato già dalla sera precedente ed alcuni sindaci avevano chiuso le scuole. L’unica che dobbiamo fare è automatizzare i dati cartografici si trovano nei cd rom tra gli uffici dei municipi”. Intanto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini su Twitter dopo l’ondata di maltempo che ha investito la Calabria. Nel 2018 non possiamo più permetterci che persone muoiano per colpa del cattivo tempo. Servono interventi strutturali, per prevenire anziché ricostruire. Un pensiero a tutti i calabresi colpiti da questo tremendo nubifragio e una preghiera”.




















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