Cosenza
ZTL a Cosenza, ecco perchè le multe sono illegittime. E dove finiscono i proventi? (AUDIO)

I varchi a Cosenza sono diventati oggetto di polemica da tempo, ma stavolta a far luce sulla loro illegittimità, ci sarebbero diverse sentenze del Giudice di Pace. Ecco perchè è possibile fare ricorso contro le multe relative alle ZTL
COSENZA – L’Unione Nazionale Consumatori Cosenza nei giorni scorsi, aveva messo a conoscenza i cittadini ma in generale gli utenti della strada che hanno ricevuto verbali di infrazione relativi alle Zone a Traffico Limitato, circa l’illegittimità delle stesse, per via di violazioni tanto al Codice della Strada quanto al regolamento di attuazione dello stesso. L’avvocato Pierluigi Basile, ai microfoni di RLB ha spiegato perchè diversi Giudici di Pace di Cosenza hanno sentenziato a favore dei cittadini che avevano fatto ricorso contro la Pubblica Amministrazione.
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“Sono tre, innanzitutto, le premesse da fare – spiega l’avvocato Pierluigi Basile. La prima è per chi ha già pagato le sanzioni, e non ha diritto a chiedere il rimborso delle somme versate. Secondo aspetto è che il verbale va opposto con ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica ovvero quando viene recapitato al cittadino o in alternativa entro 60 giorni dalla notifica si può ricorrere al Prefetto. Il verbale, deve essere notifica a pena di illegittimità che va dichiarata sempre da un giudice previo ricorso entro 90 giorni dall’infrazione. La pubblica amministrazione nei 90 giorni decorrenti dall’infrazione deve notificare il verbale. E’ chiaro che se un utente, ha ricevuto più di un verbale, fossero 2 o 10 ed è nei termini con un unico ricorso vado a opporre tutti i verbali”.

Perchè le multe sono illegittime?
“Le illegittimità non sono dichiarate da me – sottolinea l’avvocato Basile – ma da sentenze di diversi Giudici di Pace di Cosenza. Sebbene in ambito giudiziale non si può dare un’aspettativa di certezza assoluta del conseguimento risultato e quindi dell’accoglimento del ricorso, a favore della tesi che i ricorsi vengano accolti, ben tre giudici si sono pronunciati favorevolmente sulla scorta di tre motivi“.
“Il primo riguarda la violazione di una norma del regolamento del Codice della Strada, secondo cui è necessario che l’utente abbia uno spazio di avvistamento del segnale, libero da ostacoli, tale da consentirgli di riconoscerlo, di identificarne il significato ed attuare il comportamento richiesto. Essendo la ZTL un segnale di prescrizione che deve rendere all’utente della strada noti gli obblighi divieti e limitazioni di accesso, sempre il CdS, il regolamento attuativo l’art. 79, prevede che questo segnale deve essere installato nelle strade urbane, cittadine, ad una distanza di 80 metri dalla limitazione. Per questo motivo i Giudici di Pace hanno sentenziato l’inidoneità della segnaletica installata, perchè non posta a distanza adeguata da luogo in cui è posto il dispositivo di rilevazione automatica. In sintesi – spiega l’avvocato Basile – il fatto è che la telecamera è installata unitamente al segnale di prescrizione senza rispettare la distanza di 80 metri. Io utente della strada, vedo il segnale e non ho il tempo di interpretarlo perchè se oltrepasso il segnale c’è già la telecamera”.

“Un altro motivo rilevato dal Giudice di Pace è relativo alla presenza di parametri dimensionali insufficienti della segnaletica verticale che non è idonea ad avvisare correttamente gli utenti della strada. Ultimo punto che è stato rilevato in sentenza del Giudice di Pace – sottolinea l’avvocato dell’Unione Nazionale Consumatori Cosenza – è l’inidoneità della dicitura controllo elettronico degli accessi con “Varco attivo”, perchè ritiene che possa ingenerare confusione e non sia di immediata comprensione. Lo stesso ha anche suggerito alla Pubblica Amministrazione costituita in giudizio di sostituire la dicitura con quella “Varco Aperto” e “Varco Chiuso” di più facile interpretazione”.
Che fine fanno i proventi delle multe?
Un ultimo punto, stavolta provocatorio – annuncia l’avvocato Pierluigi Basile – è che l’Unione Nazionale Consumatori Cosenza, interrogherà nei prossimi mesi la Pubblica amministrazione per comprendere che fine fanno i proventi delle sanzioni amministrative e pecuniare e anche quelle derivanti dalle ZTL. Sempre per il Codice della strada, ed in particolare l’articolo n. 208, il 50% di questi fondi va destinato al miglioramento della sicurezza stradale, alla manutenzione delle strade, delle barriere e del manto stradale. Questo perchè lo dico, perchè sono numerosi i cittadini che ci interpellano perchè in numerose zone della città, le strade non sono in buone condizioni e in alcuni casi, magari finiscono in una buca e ci chiedono informazioni su come richiedere e ottenere il risarcimento. E allora siamo curiosi di sapere, data la mole di multe, di capire se effettivamente questi proventi saranno destinati a migliorare la sicurezza delle strade”.


















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