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Terremoti, Saporito: «L’unico strumento è la prevenzione»

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Terremoti, Saporito: «L’unico strumento è la prevenzione»

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COSENZA –  In costante emergenza. La forte scossa di terremoto che ha interessato il distretto del Pollino, gettando nel panico i territori al confine tra la Calabria e la Basilicata, rilancia, qualora ce ne fosse stato bisogno, l’emergenza sismica nella nostra regione.

Le scene di panico e paura, registrate nella notte, l’alto numero di strutture evacuate, la fragilità delle costruzioni di alcuni edifici, sono un preoccuoante campanello d’allarme. Un segnale di paura che, però, non viene mai legato alla necessità di aumentare la prevenzione. Questo concetto lo ribadisce con forza, il geologo cosentino Roberto Saporito. «Non è un mistero per nessuno che la Calabria, così come il resto dell’Italia è caratterizzata da un elevato rischio sismico. Così come non è nemmeno una novità che gli studi approfonditi fatti, hanno evidenziato che la Calabria è nel mezzo di una morsa, caratterizzata dal continuo avvicinamento di due faglie: quella africana e quella euroasiatica. A tutto questo bisogna aggiungere che anche il Pollino, classificato nelle carte come zona ad alto rischio, è interessato – prosegue il geologo – da due faglie: quella del versante Castrovillari-Frascineto e quella dela Puglia. Proprio per questi motivi la cultura della prevezione in Calabria assume un valore di rilevanza assoluta. Ma purtroppo – evidenzia Roberto Saporito – il processo pare quasi non venga recepito a dovere». I terremoti non si possono prevedere. Non si può stabilire con esattezza dOve avverranno, con che grado di intesnità, che danni provocherranno e altro. Il professionista e studioso della terra fa, infatti, alcune osservazioni.

«Partiamo da un punto di partenza fondamentale, per parlare di prevenzione, bisognerebbe che tutte le zone della Calabria dovrebbero essere state interessate e studiate adeguatamente secondo le disposizioni del famoso rapporto Barberi. Quando nel 2000 venne effettuato in Calabria, gli edicìfici a rischio sismico risultarono pari all’80%. In questo lasso di tempo credo, purtroppo, che sia cambiato poco. La percentuale sarà forse al 75, ma è ancora troppo alta». Saporito va nello spiecifico e a proposito di terremoto e prevenzione spiega che«l’anno scorso la Regione Calabria ha predisposto un bando per la microzonazione sismica (è una tecnica di analisi sismica di un territorio che ha lo scopo di riconoscere, ad una scala sufficientemente piccola (scala comunale o sub comunale), le condizioni geologiche e geomorfologiche locali dell’immediato sottosuolo, che possono alterare più o meno sensibilmente le caratteristiche del movimento sismico atteso generando sollecitazioni tali da produrre deformazioni permanenti e critiche alle costruzioni e alle infrastrutture in loco. In altri termini tale analisi ha l’obiettivo di individuare eventuali effetti di sito a seguito di un sisma, ndr) esteso a tutti i 409 Comuni della regione. Il dato allarmente è che, purtroppo, a questo bando hano riposto circa in 20. Troppo poco. La Regione, prima dell’estate ha effettuato un nuovo bando, estendendolo anche ai privati, per mettere in sicurezza gli edifici. Nel bando si fa riferimento anche all’utilizzo di fondi destinati a chi parteciperà. Le gradutorie saranno rese note a febbraio».Sempre insistendo sulla prebvezione, lo studioso della Terra fa rilevare che «il dipartimento di Scienze della Terra – diretto dal professor Ignazio Guerra ha, fino a poco tempo fà avuto carenza di sismografi. recentemente ne sono arrivati altri e so che oggi il dipartimento ne verrà dotato di altri.  Parlando in generale di terremoti, il geologo spiega che «più la faglia è profonda, più l’energia che si libera dalla tetta, arriva con minora intensità. Il terremoto registrato all’1:05 è stato nitidamente avvertito dalla poplazione, anche a chilometri di distanza dall’epicentro, perchè si è verificato ad una profondità di 6 km, sotto la crosta terrestre. Il sisma, pari al 5 grado della scala Richter, classificandolo, secondo le proporzioni della Mercalli, corrisponde al 6/7imo grado. Quindi un terremoto, per così dire, importante».

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