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Incendio tendopoli, vittima in Italia per studiare

Calabria

Incendio tendopoli, vittima in Italia per studiare

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Incendio San Ferdinando 011

Il fratello della vittima “distrutto dal dolore”, vuole rimpatriare la salma in Gambia, dove vivono i genitori. Gli amici della vittima hanno il sospetto dell’incendio doloso: due uomini lo hanno cercato, poi rogo

 

SAN FERDINANDO (RC) – “Era venuto in Italia un anno fa. La sua ambizione era studiare. E adesso non c’è più”. Soumbu Jaiteh, è il fratello di Souaro, il giovane morto nell’incendio della baracca in cui dormiva, nella tendopoli di San Ferdinando. Soumbu ha gli occhi gonfi e arrossati, segno delle lacrime versate per la morte del fratello. Non ha molta voglia di parlare all’uscita dalla tendopoli. A fargli forza gli amici del fratello che gli sono vicini. Lui vive a Catania ed è arrivato in Calabria dopo avere saputo della tragedia.

“Anche se stavamo lontano ci vedevamo sempre. Io venivo a trovarlo. Adesso sono distrutto dal dolore”. Lo afferma Soumbu Jaiteh, fratello di Souaro, il diciottenne del Gambia morto la scorsa notte nell’incendio della tendopoli di San Ferdinando. “Io sono arrivato prima in Italia – aggiunge – poi è arrivato Souaro. Anche lui dopo la traversata del Mediterraneo su un barcone ed era andato in un centro Sprar a Gioiosa Ionica”. Soumbu ha già manifestato l’intenzione di rimpatriare la salma nel loro paese, in Gambia, dove vivono i loro genitori.

Hanno un sospetto gli amici di Souaro Jaiteh, il giovane morto nella tendopoli di San Ferdinando. Che l’incendio in cui é morto il giovane possa non essere stato accidentale. “Ieri sera – raccontano due di loro – due persone che vivono nel campo sono venute a cercarlo. Quando è stato chiesto loro perché, hanno risposto: ‘niente, niente’, e se ne sono andati. Poco dopo è scoppiato l’incendio”. I loro dubbi i migranti hanno intenzione di manifestarli anche alle forze dell’ordine. “Adesso andiamo a parlare con la polizia” dicono, e se ne vanno.

“Souaro era minorenne, perché era fuori dal centro?”. A chiederselo ed a chiederlo ai cronisti sono alcuni amici del giovane morto nell’incendio nella tendopoli di San Ferdinando. Parlando fuori dalla struttura, gli amici della vittima sostengono che il ragazzo avrebbe compiuto 18 anni solo nel gennaio prossimo. Secondo quanto risulta agli investigatori, il giovane era stato ospite del centro Sprar di Gioiosa Ionica fino a venerdì scorso. Poi se ne era andato volontariamente.

Copertina immagine incendio 2018

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