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Cinquecento lavoratori occupano i binari della ferrovia che attraversa la Calabria (FOTO)

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Cinquecento lavoratori occupano i binari della ferrovia che attraversa la Calabria (FOTO)

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lsu occupano binari 8

I precari preoccupati dall’ipotesi che la commissione rifiuta di stanziare 50 milioni di euro per la stabilizzazione dei 4.500 ex Lsu-Lpu calabresi si sono riversati nella stazione di Lamezia Terme. Sul posto è intervenuto il governatore della Regione Calabria Mario Oliverio

 

LAMEZIA TERME (CZ) – Pretendono un contratto per uscire dal precariato dopo venti anni di servizio prestati allo Stato. Circa 500 lavoratori ex Lsu-Lpu hanno occupato i binari della stazione di Lamezia Terme per circa trenta minuti. La protesta, secondo quanto è stato riferito dai lavoratori, è nata perché la commissione bilancio della Camera non avrebbe approvato alcuni emendamenti ritenuti necessari per proseguire il percorso di stabilizzazione che, in Calabria, riguarda circa 4.500 persone. Sul posto sono giunti anche i segretari generali della Calabria di Cgil, Cisl e Uil, Angelo Sposato, Tonino Russo, Santo Biondo e il presidente della Regione Mario Oliverio. Le forze dell’ordine sono inizialmente riuscite a convincere i manifestanti a sospendere l’occupazione dei binari e la circolazione ferroviaria è ripresa regolarmente.

 

 

Rassicurazioni e ‘promesse’ non hanno però rasserenato gli animi dei precari che dopo circa un’ora hanno di nuovo occupato i binari della stazione ferroviaria di Lamezia Terme contro la mancata adozione di provvedimenti che consentirebbero la loro stabilizzazione. La circolazione ferroviaria sulla linea tirrenica, la principale della Calabria, è stata bloccata ed i treni in viaggio sono stati fermati. Intorno alle 13:50 i precari si sono allontanati dai binari consentendo il transito dei convogli sulla tratta Paola – Rosarno. Non è escluso, però, che i manifestanti possano tornare ad occuparli più tardi. Avrebbero intenzione, infatti, di agire a singhiozzo, con blocchi e successive interruzioni della protesta, anche per non gravare eccessivamente sulla circolazione ferroviaria. Il blocco ha determinato conseguenze per due Intercity che viaggiano con 70 minuti di ritardo e per due regionali, che ne hanno accumulati 30.

 

 

I lavoratori chiedono certezza sulla copertura in finanziaria dei 50 milioni di euro già stanziati nelle manovre precedenti e deroghe normative che possano agevolare il percorso di stabilizzazione e uscita dal precariato. Qualora non dovessero ottenere risposte annunciano di essere pronti per recarsi a Roma in protesta per ottenere un contratto dopo aver lavorato per anni nella pubblica amministrazione, impegnandosi in percorsi formativi nella prospettiva di un lavoro stabile e dignitoso. A mobilitare gli ex lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità calabresi è stata la notizia che alla Camera rischia di non passare l’emendamento proposto da tre parlamentari calabresi circa lo stanziamento, nella legge di bilancio, delle risorse necessarie per garantire continuità di lavoro e retribuzione ai 4.500 lavoratori. Se l’emendamento non dovesse passare, 4.500 famiglie al 31 dicembre si troveranno senza reddito.

 

 

Sin dal 2015 la Regione ha stanziato circa 38 milioni di risorse proprie per garantire l’occupazione dei lavoratori da assumere nel piano di stabilizzazione. Le ultime voci da Montecitorio danno per scontato che l’emendamento in favore dei lavoratori calabresi non passerà. “Ho chiesto al Presidente del Consiglio un intervento urgente attraverso un impegno formale che consenta di tranquillizzare gli animi e di garantire i lavoratori ed i Comuni, evitando di interrompere un percorso iniziato da anni verso la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e la certezza del lavoro e dei servizi. In questo senso attendo un atto che possa evitare l’acuirsi di tensioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, che si é recato a Lamezia Terme per esprimere solidarietà ai lavoratori Lsu e Lpu che stanno manifestando, con l’occupazione della linea ferroviaria, per sollecitare la loro stabilizzazione. 

 

 IL GOVERNATORE OLIVERIO DIFENDE GLI EX LSU – LPU

“Sono qui a Lamezia Terme per esprimere solidarietà e sostegno a 4.500 lavoratori che da 20 anni garantiscono i servizi essenziali in circa 400 Comuni calabresi”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, a margine della manifestazione dei lavoratori ex Lsu ed ex Lpu. “Si tratta di lavoratori – ha aggiunto Oliverio – che dal primo gennaio 2015 sono stati contrattualizzati grazie ad un fondo di 50 milioni di euro istituito nel Bilancio dello Stato, a cui si sono aggiunti 39 milioni di euro che abbiamo inserito nel bilancio della Regione Calabria.

 

Ieri sera la Giunta regionale, su mia proposta, ha approvato il Bilancio preventivo della Regione per il 2019, assicurando i 39 milioni di euro anche per il prossimo anno e garantendone la storicizzazione. Purtroppo, incredibilmente, nel bilancio dello Stato approvato dal Governo ed attualmente all’esame del Parlamento, non é stato riproposto dopo quattro anni il Fondo dei 50 milioni di euro. E’ evidente che ciò ha determinato comprensibili preoccupazioni ed allarme tra i lavoratori interessati e le loro famiglie, ma anche tra i sindaci e gli amministratori locali che questa mattina, non é un caso, sono a Lamezia insieme ai lavoratori indossando la fascia tricolore”.

 

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