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Rende, Tenuta (Psi): «E’ il tempo della responsabilità politica»

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Rende, Tenuta (Psi): «E’ il tempo della responsabilità politica»

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Comune di Rende 1 735x400 5

«Credo che sia arrivato il momento nel quale tutte le forze democratiche e progressiste di questa città percorrano insieme la strada dell’unità. Mettiamo al bando gli esasperati tatticismi politici, le egoistiche presunzioni di autosufficienza, le barricate autoreferenziali, le vecchie liturgie politiche»

 

RENDE (CS) – E’ quanto dichiara in una nota il segretario Psi Rende Francesco Tenuta. «Oggi non servono più. È il tempo della responsabilità politica. Una responsabilità che, spero, possa prendere il sopravvento in questa città e indurre tutti – nessuno escluso –  a sedersi attorno ad un tavolo per giungere, al più presto, ad una sintesi che possa offrire a Rende e ai Rendesi una prospettiva seria che abbia come orizzonte almeno quello del prossimo decennio».

avvocato Tenuta

Il segretario Psi Rende, l’avvocato Francesco Tenuta

«Saremmo degli stolti se rinunciassimo a questo percorso.  Non dobbiamo assecondare nessuna ossessione se non quella di far nascere tutti insieme un serio e concreto progetto politico di rilancio delle città di Rende, parlando delle cose da fare, delle risposte da dare ai problemi della comunità, in ragione di una visione chiara e riconoscibile che va costruita nel dialogo e nella partecipazione.

Il tutto, però, utilizzando un linguaggio di verità, che va dalla condivisone di un programma fino alla scelta del candidato sindaco, passando per una nuova classe dirigente capace, competente, intrisa di tradizione e di rinnovamento. Chi oggi avanza pretese ed ambizioni o pensa di avanzare pretese o ambizioni non fa il bene della città, ma nemmeno il suo stesso bene. Le autocandidature, infatti, sono sempre divisive e noi, invece, abbiamo bisogno di forte coesione. Noi socialisti non poniamo veti e pregiudiziali ma crediamo fortemente che il nostro dovere sia quello di ricercare la sintesi in funzione di una visione condivisa.

Discutiamo, anche animatamente, ma ritroviamoci, una volta per tutte, su di una visione comune. A quel punto la sintesi sul candidato sindaco sarà ovvia e naturale. L’unità, stavolta, non è una strategia ma un dovere morale. Un dovere nei confronti di Rende oramai degradata; un dovere nei confronti dei Rendesi  che vivono in una città che oramai non riconoscono più come propria; un dovere nei nostri stessi confronti che ambiamo a rappresentare la sempre più necessaria alternativa al governo di questa città».

 

 

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