Calabria
Lavoro nero nell’azienda del presidente di Confindustria Vibo: “ho sbagliato e pagherò”

Lavoravano senza alcun contratto nell’azienda del presidente di Confindustria Vibo Valentia.
SAN COSTANTINO CALABRO (VV) – I lavoratori impiegati in nero sono stati scoperti durante un’ispezione dei carabinieri di Vibo, eseguita con il supporto dei colleghi del Nucleo antisofisticazione e del Nucleo ispettorato del lavoro, e dei finanzieri della Compagnia locale. Nel pastificio di Rocco Colacchio, con sede a San Costantino Calabro, i militari hanno trovato 4 lavoratori irregolari, tra cui un immigrato già destinatario di un ordine di carcerazione sospeso della Procura di Verona. Le verifiche delle Fiamme gialle sono ancora in corso per ciò che concerne i profili fiscali e l’inquadramento di tutti i lavoratori. All’azienda sono state contestate sanzioni per alcune decine di migliaia di euro. Nessuna irregolarità invece è stata riscontrata sul piano igienico-sanitario e nel confezionamento dei prodotti.
L’imprenditore avrebbe ammesso le sue responsabilità ma additando anche la situazione alla cancellazione da parte del Governo dei voucher.
Rocco Colacchio si assume le sue responsabilità ma allo stesso tempo punta il dito contro lo Stato che non metterebbe le aziende in condizioni di lavorare correttamente. “Io ho avuto necessità di ulteriori lavoratori per circa 10 giorni – spiega al quotidiano ilvibonese.it – e per far fronte al carico di lavoro del periodo natalizio. E mentre negli scorsi anni ho potuto fare ricorso ai voucher, quest’anno non è stato possibile, dato che i voucher sono stati aboliti”.
Il titolare dell’azienda Colacchio food di San Costantino, è specializzata nella produzione di prodotti da forno e pasta, è stato anche sanzionato per circa 50mila euro. Il controllo comunque non ha fatto emergere alcuna irregolarità sul piano igienico-sanitario.



















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