Calabria
La manovra del popolo che ‘sacrifica’ 4.550 famiglie calabresi, ex lpu – lsu a Roma

Lavoratori e sindaci in piazza per chiedere la stabilizzazione definitiva dei precari calabresi grazie ai quali vengono garantiti i servizi comunali
ROMA – Hanno urlato a gran voce chiedendo il rispetto dei propri diritti. Lo hanno fatto occupando i Comuni, bloccando i traghetti a Villa San Giovanni, lo svincolo autostradale di Cosenza, la stazione e l’aeroporto di Lamezia Terme. In cambio non hanno ricevuto alcuna risposta. L’emendamento alla finanziaria definita ‘manovra del popolo’ dal Governo giallo-verde che prevede la loro stabilizzazione, ad ora è stato ignorato. Oggi pomeriggio al Senato si discuterà del loro futuro. Per questo motivo 500 dei 4.554 precari ex lsu lpu hanno invaso piazza Sant’Apostoli a Roma, nei pressi di Palazzo Madama. Una manifestazione indetta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil e sostenuta da diversi sindaci per chiedere ai senatori calabresi di non abbandonare le oltre 4mila famiglie che da decenni vivono di precariato e che rischiano di essere sacrificate in nome della nuova finanziaria. “Chiederemo a chi incontreremo oggi – spiega Gianvincenzo Petrassi della Uil – la stabilizzazione definitiva di questi lavoratori che operano in nero da diversi anni. Siamo in attesa dell’incontro con i rappresentanti del Governo che finora non ci ha dato ascolto per ottenere questo risultato”.
Intanto dalla Regione Calabria arrivano notizie rassicuranti sulla stabilizzazione di 287 lavoratori della legge 28. Contratti seguiti a quelli dei 104 lavoratori Lsu-Lpu stabilizzati a Reggio Calabria, i 196 ripartiti tra Calabria Verde, Arpacal, comuni di Amato, Altilia, Vibo Valentia, Portigliola, Dinami, Simeri Crichi, Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Magisano e Cardinale. Al fianco dei lavoratori oggi a Roma sono presenti in segno di protesta diversi sindaci tra cui il primo cittadini di Castrovillari Domenico Lo Polito, di Roseto Capo Spulico Rosanna Mazzia, di San Marco Argentano Virginia Mariotti, il sindaco dimissionario di Amendolara Antonello Ciminelli e di Oriolo Giorgio Bonamassa dove i lavoratori sono in sciopero della fame. La discussione al Senato sulla legge di stabilità attraverso la quale dovrebbe essere approvato l’emendamento per la stabilizzazione degli ex Lpu – Lsu promesso nei giorni scorsi dal Ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli è prevista per le 17:00 di oggi pomeriggio.
Un provvedimento che non piace al sindacato USB. “L’emendamento – affermano i sindacalisti Usb – che così come è stato formulato non risolve la vertenza per tutti i lavoratori ma solo per qualche centinaio di loro”. In contemporanea infatti per chiedere diritti uguali per tutti una cinquantina di lavoratori precari, appartenenti al bacino degli ex Lpu-Lsu aderenti al sindacato Usb, hanno attuato un presidio a Villa San Giovanni. Dopo essersi concentrati all’ingresso degli imbarcaderi verso la Sicilia, delle società private, provocando dei rallentamenti nel flusso delle vetture dirette in Sicilia, i manifestanti hanno raggiunto in corteo il piazzale antistante la stazione ferroviaria.Al momento il transito, da e per la Sicilia, si svolge regolarmente. I lavoratori stanno presidiando il piazzale della stazione ferroviaria, creando qualche difficoltà al traffico veicolare in transito verso gli imbarcaderi.




















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