Cultura & Spettacolo
Ruvio presenta il suo nuovo singolo: ‘Concedetemi un giorno’ (AUDIO)

La canzone anticipa l’uscita, prevista per marzo 2019 col supporto di Noteum Srls, di due dischi, quelli di RUVIO ed Eleonora Tosto, che duettano in questo brano. “Concedetemi un giorno” sarà contenuto in entrambi i dischi.
COSENZA – A firmare il pezzo è Ruvio, cantautore, ingegnere e ricercatore universitario. Nel 2013 comincia a scrivere canzoni, pubblicando solo i videoclip degli inediti “Guardavo te” , “A te” e “Lo stesso passo” per la regia di Fabio Rao. Dal 2017 comincia a esibirsi dal vivo e con “Lo stesso passo” arriva in semifinale al Premio Pierangelo Bertoli. Milita da dieci anni nei “The Rubber Soul”, con cui partecipa a programmi RAI come “Domenica In” e “I raccomandati”. Nel 2018 è tra i finalisti della seconda edizione di Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore, il contest romano di scrittura su commissione giunto quest’anno alla terza edizione. Proprio in quell’occasione è nata “Concedetemi un giorno”, su uno spunto poetico fornito da un altro cantautore, Ivan Talarico.
A marzo vedrà la luce il suo primo album di inediti che si chiamerà come lui, Ruvio. Eleonora Tosto è interprete ed attrice, nonché voce dei Baraonna. Laureata in filosofia col massimo dei voti, è diplomata all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, ma anche all’Accademia teatrale e di doppiaggio Corrado Pani, diretta da Pino Insegno e Claudio Insegno, e al Saint Louis College of Music per il canto jazz. Ha inoltre una specializzazione in didattica della musica, conseguita al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma dove è iscritta al biennio di jazz. Anche per lei l’esordio discografico è previsto a marzo, con Giro a Vuoto, un disco da interprete in cui ha voluto coinvolgere giovani autori tra i più promettenti della nuova scena musicale italiana.
Ruvio, ha raccontato il suo percorso e tutto quello che ruota attorno al suo lavoro discografico ai microfoni di Rlb
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“Un uomo solo non trova più il coraggio nemmeno di rischiare, di parlare, di lasciarsi affogare. Si perde e si ritrova – spiega Ruvio – solo nella sua fatica inutile, implora aiuto, a se stesso, per dimenticare la vertigine, l’assenza, la vista di quel confine tra la vita e il vuoto. Proprio quando decide di farla finita, in un attimo ben preciso, tutto si ricompone e si annienta in un grido: ‘portami a nuotare in mezzo al mare’. Il senso vero delle cose, alla fine, lo ritrova solo con un giorno di paura. La paura di volare”.



















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