Calabria
Obbligo di dimora confermato per Oliverio, centrodestra: “faccia un passo indietro”

“La decisione del Tribunale del riesame di confermare l’obbligo di dimora per il presidente Oliverio apre un nuovo e pesante scenario nella vita politica e amministrativa della Regione”.
CATANZARO – I gruppi di Forza Italia, Casa della Libertà e Fratelli d’Italia-Misto del Consiglio regionale della Calabria chiedono ad Oliverio, vista la sua impossibilità fisica ad esercitare il suo ruolo di rappresentanza e di guidare in prima persona i processi decisionali, di fare un passo indietro. La sua condizione infatti “getta la Regione in uno stato di assoluta paralisi che la Calabria non può permettersi. A ciò si aggiunge l’inesorabile caduta di immagine che la regione registra a livello nazionale, anche in relazione al nuovo capo di accusa ipotizzato dal pool investigativo. Le posizioni personali di chi è al potere si intrecciano inevitabilmente con i destini delle istituzioni”.
“É per tale motivo – sostengono ancora i gruppi di minoranza della Regione Calabria – che, pur mantenendo una posizione assolutamente garantista e nel contempo rispettosa del lavoro della magistratura, chiediamo al presidente Oliverio un atto di rispetto verso la Calabria allo scopo di evitare una lunga agonia politico-istituzionale che potrebbe avere effetti devastanti per il futuro. Separare i propri destini personali, e comprendiamo l’ansia del presidente Oliverio di dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati, da quelli dell’Istituzione che si rappresenta, appare una via obbligata per restituire fiducia ad un’opinione pubblica stordita e disorientata. Nessuno può imporre decisioni al presidente Oliverio, ma riteniamo che egli e la sua maggioranza debbano compiere una riflessione seria e assumere determinazioni conseguenti nell’interesse esclusivo della Calabria”.
Passo indietro invocato anche attraverso il suo profilo Facebook dal consigliere regionale Gianluca Gallo: “Il Tribunale del Riesame ha riconosciuto la validità dell’impianto accusatorio prospettato dalla Procura nei riguardi di Mario Oliverio, confermando la misura cautelare a suo carico. Questo vuol dire che per altro tempo, settimane forse mesi, la Calabria avrà un presidente confinato a San Giovanni in Fiore”.
“Ribadiamo la convinzione garantista – aggiunge Gallo – ma crediamo a questo punto che i destini personali vadano separati da quelli della collettività: la Calabria ha bisogno di un presidente nel pieno delle sue funzioni. Oliverio faccia un passo indietro e si dimetta quale segno di rispetto per l’istituzione che rappresenta e soprattutto verso i calabresi”.




















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