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Navigator Anpal nei centri per l’impiego “professioni non sovrapponibili”

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Navigator Anpal nei centri per l’impiego “professioni non sovrapponibili”

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centri per l'impiego

Dopo l’intesa tra Governo e regioni arrivano ulteriori dettagli. I navigatore saranno 3.000, si occuperanno di assistenza tecnica, saranno precari e difficilmente saranno stabilizzati in futuro

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ROMA – I navigator non sono qualcosa di diverso rispetto agli operatori occupati nei centri per l’impiego ma sarebbero sovrapponibili a loro. Il governo ha messo sul tappeto una nuova proposta e la Conferenza delle Regioni ha detto sì sbloccando il confronto sui navigator, le persone che dovranno guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza verso l’inserimento nel mondo del lavoro.

L’intesa è stata trovata sull’assunzione con contratto di collaboratore di 3.000 navigator, la metà rispetto alla previsione iniziale di 6.000 unità, che dovranno lavorare in stretta connessione con i centri con l’impiego e con la possibilità, da parte delle regioni, di destinare ai centri per l’impiego 7.600 posti a tempo indeterminato dal 2021. Dall’incontro con il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico è emerso che i navigator “non sono professioni sovrapponibili – come rimarcato dalla coordinatrice degli assessori al lavoro delle Regioni, Cristina Grieco. Faranno assistenza tecnica, sono collaboratori precari e per ora è difficile dire se e come saranno stabilizzati. Si faranno un’esperienza e poi faranno il concorso”.

Alla la riunione con il Governo e il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti ha partecipato anche il neo presidente dell’Anpal (che si occuperò del concorso), Mimmo Parisi. Intanto prosegue il cammino parlamentare di conversione del Decretone. I tecnici del Servizio bilancio della commissione Bilancio della Camera hanno sottolineato che considerati i limiti massimi di spesa per la distribuzione del reddito di cittadinanza, sottoposti a monitoraggio e ad apposite misure di salvaguardia, le prestazioni inerenti il beneficio non appaiono costituire il contenuto di un diritto incondizionato, essendo comprimibili in funzione delle esigenze di ripristino della compatibilità con i relativi stanziamenti.

Sui navigator i tecnici della commissione Bilancio chiedono di chiarirne il numero, i costi e l’inquadramento, perché la relazione tecnica non fornisce elementi utili alla verifica della stima dei fabbisogni di spesa a cui le risorse sono destinate. Andrebbero acquisiti dati ed elementi circa il numero dei destinatari, il loro costo unitario in relazione al profilo di inquadramento, tenuto conto degli automatismi diretti e indiretti, nonché riguardo agli altri elementi quali le correlazioni con lo stato giuridico ed economico di categorie o fasce di dipendenti pubblici.

 

 

 

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