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Doppia preferenza di genere, Oliverio “scritta una pagina buia e triste per la Calabria”

Calabria

Doppia preferenza di genere, Oliverio “scritta una pagina buia e triste per la Calabria”

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“Una scelta di ottusità e di chiusura che rappresenta la Calabria per quella che non è”. Così il presidente della Regione ha definito la non approvazione della proposta di legge sulla doppia preferenza di genere in consiglio regionale

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CATANZARO – Il Consiglio regionale non ha approvato la proposta di legge, presentata dal capogruppo di ‘Calabria in Rete’, Flora Sculco, in tema di “Promozione della parità di accesso tra uomini alle cariche elettive regionali”, ovvero la doppia preferenza di genere. L’emendamento non approvato, ha suscitato il duro intervento proprio ella Sculco, che ha parlato di “pagina buia per la Calabria e per il regionalismo”. Alla fine, l’articolo 1 nella sua articolazione originaria è stato respinto così come, successivamente, tutto l’articolato. A pesare sulla non approvazione del provvedimento  l’astensione dei consiglieri di opposizione e il voto contrario del capogruppo di ‘Oliverio Presidente’, Orlandino Greco, che hanno vanificato i voti favorevoli del resto della maggioranza di centrosinistra. La proposta di legge prevedeva che nel voto alle Regionali, “in ciascuna lista, a pena di inammissibilità nessun genere può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati” e prevedeva poi che “in caso di espressione di due preferenze, una debba riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista”.

Oliverio: scelta politica di ottusità e di chiusura

Dure le parole del presidente della regione Calabria che nel suo intervento aveva fatto “appello a tutti i consiglieri e alla loro saggezza affinché assumano una valutazione ponderata perché è una legge innovativa, che consente alla Calabria di essere al passo con le trasformazioni attuali e con il resto del Paese “è stata scritta una pagina buia e triste per la Calabria, perché è stata rappresenta la nostra regione per quello che non è: come una regione arretrata, non al passo con i cambiamenti che a livello nazionale ed europeo sono già largamente in atto. Non nego che tutto ciò mi crea grande tristezza e lo dico aldilà delle appartenenze. La volta scorsa era stata accolta una proposta di rinvio del Consiglio, arrivata dai banchi dell’opposizione, sulla base di un impegno, quello di creare un gruppo di lavoro per affrontare il tema della riforma complessiva della legge elettorale. Non essendo pronto, il gruppo che si era costituito, si sono presi ulteriori giorni di tempo per arrivare fino a oggi: faccio questa ricostruzione per evidenziare che c’è un problema politico, non c’è la volontà di affrontare questo tema, fondamentale in relazione alla riforma della legge elettorale.

Oggi – ha sostenuto il presidente Oliverio – registriamo il tentativo evidente di affossare questa proposta di riforma. Non si possono poi fare riferimenti a maggioranze e minoranze, perché il gruppo di lavoro è stato fondato sul principio per cui le regole del gioco non si facciano a colpi di maggioranza. Ricordo poi che l’emendamento sulla doppia preferenza di genere recepiva un principio nazionale, che è stato approvato non solo a maggioranza. All’opposizione dico che state facendo un grande errore, sbagliate a scaricarla sulla maggioranza: quando a inizio legislatura abbiamo modificato lo Statuto c’è stata una convergenza larga e per questo non capisco questa posizione. Ci si illude che, facendo oggi scudo della necessità di una riforma complessiva, si possa non affrontare il tema della doppia preferenza di genere: è una grave illusione e un grave errore. Ricordo – conclude Oliverio – che la doppia preferenza di genere resta comunque una facoltà, non un obbligo, anzi è un atto di libertà e non di imposizione. La scelta di non approvare la doppia preferenza di genere è una scelta di ottusità e di chiusura: già abbiamo visto quale rappresentazione negativa è stata data alla Calabria su questo tema anche dagli organi di informazione nazionali e la Calabria non merita un’ulteriore rappresentazione negativa“.

 

Flora Sculco: Giovedì iniziativa su legge doppia preferenza

“Vediamoci giovedì 18 aprile alle 17:00 nella Sala Oro della Cittadella regionale. Ieri in Consiglio si è consumata una pagina nera della storia del regionalismo calabrese. Una pagina che la Calabria francamente, nonostante le tante criticità da cui è caratterizzata, non meritava e che, da cittadini italiani, non possiamo tollerare”. Lo scrive in un post su facebook la consigliera regionale Flora Sculco, che aveva proposto un disegno di legge. “La bocciatura della proposta di legge sulla doppia preferenza di genere costituisce un pericoloso arretramento democratico. La Calabria che vogliamo noi, libera, aperta, innovativa ed inclusiva non si dichiara sconfitta! Ogni prospettiva di crescita e di sviluppo, senza un’ampia partecipazione delle donne alla vita politica ed istituzionale sarebbe seriamente compromessa. Per questo è necessario continuare a percorrere con maggiore impegno, convinzione e forza, la strada già tracciata e rilanciare le ragioni a sostegno della affermazione del principio di democrazia paritaria. Avanti!

Flora Sculco

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