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Dà fuoco all’auto del cognato, dovrà scontare un anno e mezzo ai domiciliari

Calabria

Dà fuoco all’auto del cognato, dovrà scontare un anno e mezzo ai domiciliari

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FIUMARA FRANCESCO CL 91

Ieri sera, all’esito di ininterrotte ricerche, i Carabinieri lo hanno arrestato, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione per espiazione di una pena detentiva

 

ROSARNO (RC) – Francesco Fiumara, 28enne, è stato riconosciuto colpevole del reato di danneggiamento seguito da incendio, commesso a Rosarno nel 2016 ai danni della vettura del cognato e ora, dovrà scontare la pena residua di oltre un anno e mezzo reclusione in regime di detenzione domiciliare. Le indagini, condotte dai carabinieri di Rosarno sotto il coordinamento della Procura di Palmi, iniziarono all’indomani del gesto delittuoso. L’auto venne data alle fiamme nella notte del 1 aprile 2016, assieme ad un’altra vettura che si trovava nelle immediate vicinanze ed alla facciata di un esercizio commerciale adiacente.

I Vigili del Fuoco di Palmi nel corso delle operazioni di spegnimento, ritrovarono una bottiglia di plastica contenente liquido infiammabile confermando da subito la natura dolosa del gesto delittuoso. Partite le indagini e visionate le immagini registrate da alcuni sistemi di videosorveglianza presenti nelle vicinanze del luogo del delitto, venne accertato il coinvolgimento di Fiumara nell’esecuzione dell’atto incendiario. Le telecamere erano riuscite a registrare la sagoma di un soggetto subito riconosciuto in Francesco Fiumara, già noto ai carabinieri. In seguito le investigazioni consentirono di ricostruire non solo il movente del gesto, riconducibile a dissidi di natura privata tra familiari, ma di accertare che l’evento incendiario altro non era che l’ultimo di una serie di atti intimidatori diretti alla vittima nei mesi precedenti.

Proprio alla luce dei gravi indizi raccolti a carico dell’indagato, il 3 marzo 2017 il Tribunale di Palmi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, aveva emesso un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti di Fiumara e l’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la sua abitazione in regime di detenzione domiciliare come disposto dall’autorità giudiziaria.

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