Calabria
Concorso Polizia, modificato il limite d’età. Ma il Tar del Lazio ammette i candidati calabresi

Il Tar del Lazio ha ammesso circa trenta aspiranti poliziotti calabresi alle prove di accertamento dei requisiti fisici relative al concorso pubblico per 893 allievi agenti.
COSENZA – L’ordinanza è la n. 3671/2019 ed è stata pubblicata ieri; il TAR Lazio (Roma, sez. I quater) ha accolto integralmente le tesi difensive degli Avv.ti Achille ed Enrico Morcavallo ammettendo con riserva di circa trenta aspiranti poliziotti calabresi alle prove di accertamento dei requisiti fisici relative al concorso pubblico per 893 allievi agenti. Con Decreto del Capo della Polizia era stato indetto un concorso pubblico per esami per l’assunzione di 893 allievi agenti della Polizia di Stato.
Gli aspiranti poliziotti calabresi avevano presentato domanda e partecipato alla prova scritta del concorso pubblico, riportando tutti una votazione utile all’inserimento in graduatoria e possedendo tutti un’età compresa tra il diciottesimo ed il trentesimo anno di età. Ma nelle more il limite d’età era stato modificato, con decreto, riducendo a ventisei anni il limite massimo di età. Tale decisione avea escluso gli interessati dalla prosecuzione delle prove concorsuali.
Il decreto è stato impugnato dagli avvocati Morcavallo per conto degli aspiranti poliziotti calabresi esclusi dinnanzi al TAR Lazio, con richiesta di ammissione con riserva degli stessi alle fasi successive del concorso ed il TAR, dopo un’ampia discussione, ha accolto la richiesta, disponendo l’ammissione con riserva. Di conseguenza può proseguire il sogno di quei giovani calabresi esclusi di superare le prove per entrare nelle Forze di Polizia.

















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