Italia
Banche on-line, dal 14 settembre spariscono le chiavette Token. Si fa tutto da mobile

In vigore da sabato la direttiva europea Psd2 che regola i pagamenti digitali allo scopo di garantire maggior sicurezza nei movimenti di denaro. Niente più chiavette Token per pagamenti e gestione del conto corrente online, ma solo smartphone. Codacons ” disagi per utenti. Si favoriscono le multinazionali delle telefonia”
.
Oltre il 35% degli italiani ha quasi completamento rinunciato ad andare in banca per effettuare operazioni sul proprio conto corrente scegliendo la comodità offerta dal Web e la velocità di gestire le operazioni ed effettuare i pagamenti comodamente seduti sul divano di casa. Pagamenti che fino ad oggi richiedevano l’utilizzo delle cosiddette chiavette Token, i dispositivi elettronici forniti dalle banche con autenticazione a due fattori necessari per effettuare operazioni online in tutta sicurezza e che utilizzano congiuntamente due sistemi di verifica. Dal 14 settembre però si cambia. Il Token lascerà definitivamente il testimone al Payment services directive 2 (Psd2) introdotto con la nuova Direttiva europea che regola i pagamenti digitali alle quali tutte le banche hanno dovuto adeguarsi. Un sistema di codici che, attraverso l’utilizzo dello smartphone, garantiscono immediato riscontro tra banca e il cliente in ogni operazione e nella gestione dei pagamenti digitali.
Con l’attuazione della normativa europea PSD2, arriva anche una importantissima innovazione a livello di accesso sicuro ai servizi di pagamento e banking online: la Strong Customer Authentication (SCA) o Autenticazione Forte. Tutti pagamenti online, infatti, dal 14 settembre dovranno essere autorizzati con almeno 2 elementi di autenticazione a scelta fra 3 diverse opzioni: un oggetto che possiede solo il cliente (come ad esempio lo smartphone), una caratteristica che possiede solo il cliente (come l’impronta digitale o un altro fattore biometrico) o un’informazione nota solo al cliente (come una password). Addio dunque alle transazioni a distanza inserendo solo il numero della carta di credito e codici del token. Le banche, se non verranno rispettati queste caratteristiche potranno rifiutare le operazioni.
Codacons “disagi per utenti. Si favoriscono multinazionali delle telefonia”
Una vera e propria rivoluzione che però non trova tutti d’accordo almeno per ora. Per il Condacos ci saranno enormi disagi, si favoriranno solo le multinazionali della telefonia e ci saranno ritardi nei pagamenti e altre operazioni bancarie “Il primo effetto delle nuovi disposizioni sarà l’addio a chiavette, “token” e carte-codici finora utilizzati dalle banche online per consentire ai clienti di eseguire pagamenti in tutta sicurezza – spiega il Codacons – Il loro posto sarà preso dagli smartphone, dal momento che per autorizzare un pagamento sarà indispensabile possedere almeno due elementi di autenticazione a scelta fra tre opzioni. Gli istituti bancari europei avranno l’obbligo di rifiutare le richieste di transazione che non siano autorizzate secondo tali standard. “I disagi per gli utenti legati alle nuove procedure e alla confusione che ne deriverà saranno inevitabili – spiega il presidente Carlo Rienzi – e anche i piccoli siti specializzati in e-commerce rischiano di arrivare impreparati all’appuntamento. La Direttiva, inoltre, rischia di spingere gli utenti verso l’acquisto di nuovi smartphone dotati di sensori biometrici e riconoscimento delle impronte digitali, a tutto vantaggio delle multinazionali della telefonia”.



















Social