Italia
E ora i 5 stelle fanno marcia indietro: “l’esperimento con il PD non ha funzionato”

Il Movimento 5 Stelle archivia l’esperienza con il PD a livello locale, considerato comunque come un laboratorio “stare al Governo con un’altra forza politica, che sia la Lega o che sia il Pd, sacrifica il consenso del Movimento 5 stelle”
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Erano da poco state ufficializzate le prime proiezioni quando sulla propria pagina Facebook il Movimento 5 Stelle pubblica un post che, di fatto, chiude a ogni possibile ipotesi di alleanza futura alle regionali con il Partito democratico. Un fallimento l’alleanza con i dem, derubricata a “patto civico per l’Umbria“, un “laboratorio” e un “esperimento che non ha funzionato“. E nei 5 stelle si guarda ad un ritorno verso le origini per fermare l’emorragia di voti: “facciamo prima di tutto i nostri migliori auguri di buon lavoro alla nuova presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e ringraziamo Vincenzo Bianconi per il coraggio che ci ha messo e le energie spese in questo percorso – si legge nel post. Un grande grazie va agli attivisti e ai volontari che ci hanno messo la faccia più di tutti, in questa campagna elettorale in cui abbiamo sempre saputo che vincere sarebbe stato difficile. Il patto civico per l’Umbria lo abbiamo sempre considerato un laboratorio, ma l’esperimento non ha funzionato. Il Movimento nella sua storia non aveva mai provato una strada simile. E questa esperienza testimonia che potremo davvero rappresentare la terza via solo guardando oltre i due poli contrapposti. Abbiamo provato a dare a questa regione una alternativa che non prevedesse le solite dinamiche politiche, vista l’emergenza che sta attraversando”, aggiungono i pentastellati”.
Governo con altri ci sacrifica, ma andiamo avanti
“Dalla formazione del primo esecutivo ci è stato subito chiaro che stare al Governo con un’altra forza politica – che sia la Lega o che sia il Pd – sacrifica il consenso del Movimento 5 stelle. Ma noi non siamo nati per inseguire il consenso, bensì per portare a casa i risultati, come il carcere per gli evasori di questa settimana e il taglio dei parlamentari della settimana precedente. Senza raggiungere il 51% imposto dalla legge elettorale, abbiamo avuto bisogno necessariamente di trovare altre forze politiche per governare. Continuiamo a lavorare umilmente, rispettando gli impegni e mettendoci al servizio. Forza!”


















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