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Rilanciare la sciovia di Ciricilla, un progetto concreto dopo 16 anni di abbandono

Calabria

Rilanciare la sciovia di Ciricilla, un progetto concreto dopo 16 anni di abbandono

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ciricilla sciovia

Il progetto si chiama “Ciricilla sport per tutti” per rilanciare gli impianti in una zona che diventerebbe di riferimento per Catanzaro, Cosenza e Crotone dove il totale dei praticanti degli sport della neve è di circa 17 mila persone

 

TAVERNA (CZ) – Il progetto è stato predisposto da un insieme di associazioni, sportive e culturali, che hanno voluto mettere in piedi l’iniziativa per tentare di rilanciare la struttura sportiva invernale di Ciricilla, unica località dove insistono impianti di risalita nel territorio della Sila Catanzarese, nel comune di Taverna, e che potrebbe abbracciare un bacino d’utenza di 430 mila persone, 22.600 delle quali sarebbero interessate alla pratica dello sci.

Gli impianti di Ciricilla infatti sono dismessi e abbandonati da ben 16 anni e con questa iniziativa – che vede impegnati in prima linea il comitato di Catanzaro dell’Uisp-Sport per tutti, l’Asd Calabriando, l’asd Naturalmente Sport, lo sci club Racisi e il circolo Uisp di Sersale e che è stata presentata nei giorni scorsi alla Terrazza di CuturaSila – si vuole rilanciare, aggiornandole ai tempi e prevedendo anche un utilizzo per tutto l’anno della struttura, le potenzialità dell’impianto skilift costruito negli anni sessanta e gestito, allevando generazioni di amanti dello sport della neve, prima dall’Esac e poi dall’Arrsa. I responsabili delle associazioni proponenti hanno avuto un incontro con il sindaco di Taverna, Sebastiano Tarantino e i sindaci dei Albi, Sorbo San Basile, Pentone, Sellia, Aprigliano e Carlopoli.

ciricilla

“La nostra proposta – spiegano i promotori del progetto – è meno onerosa e prevede il ripristino della sciovia considerando la presenza di neve al suolo, nonché la possibilità di utilizzare gli stessi impianti e le attrezzature anche nei periodi dell’anno in cui la neve non c’è, puntando sulla sostenibilità dell’intervento salvaguardando l’ambiente e il territorio e affiancando il bene naturale al dono dell’accoglienza, della socialità e della vivacità culturale”.

Oltre a praticare lo sci si potrebbe istituire una scuola di sci per poi arrivare a fornire altre opportunità innovative come lo snowboard, lo sci di fondo, l’escursionismo a piedi o con le ciaspole. Ma le intenzioni sono quelle di offrire un ventaglio di attività a partire da pratiche come mountain bike, cavallo, trekking, nordic walking, arrampicata, orienteering e altro. Nel corso dell’iniziativa è stato sottolineato il grande contributo che porterebberro gli imprenditori turistici del comprensorio. Lavorando in rete insieme alle associazioni potranno predisporre piani e offerte a misura di famiglie.

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