Italia
I big di luce e gas insieme per la transizione energetica

L’Italia rincorre il target Ue su clima ed energia, i big di luce e gas attueranno la transizione energetica
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Per poter raggiungere gli standard europei richiesti da Bruxelles sul piano dell’energia e del clima, l’Italia punta ad una diminuzione delle emissioni di CO2 fino all’80%. Nei prossimi dieci anni il Paese sarà alle prese con un processo di decarbonizzazione, con cui il Governo italiano ha previsto il raggiungimento degli obiettivi per il 2030. Tale processo prende il nome di transizione energetica e consiste nella sostituzione di tutte le tipologie di fonti non rinnovabili (prevalentemente fossili) con fonti di energia più sostenibili, per esempio le rinnovabili, attuando economie che portino ad una diminuzione dei consumi energetici e dell’utilizzo di combustibili di origine fossile. Puntando ad una crescita in questo settore, lo Stato ha coinvolto i big di gas e luce in modo da sviluppare, con un cammino congiunto, una strategia valida.
Il 16 ottobre è stata organizzata a Roma la prima edizione degli “Stati Generali della transizione energetica” che, con i suoi due giorni di incontri, ha trattato il tema della trasformazione delle infrastrutture energetiche. I promotori dell’evento sono state le grandi realtà italiane Cassa Deposito e Prestiti (CDP), istituzione finanziaria ministeriale, Terna, gestore della rete elettrica e Snam, gestore della rete gas. All’evento hanno partecipato alcune delle cariche più alte dello Stato Italiano, tra cui il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
I temi principali sono la resilienza, la sicurezza, la flessibilità, l’adeguatezza, la pianificazione e la gestione dei sistemi infrastrutturali. Le tre società vogliono intraprendere un’accelerazione dello sviluppo sostenibile in Italia. Nell’occasione sono stati presentati i risultati di uno studio congiunto, svolto dagli stessi gestori, in cui mettono in evidenza quattro percorsi possibili per massimizzare il processo di crescita attraverso i vettori energetici gas e luce in continuo aumento.
Per lo spegnimento delle centrali a carbone, previsto per il 2025, Terna punta a un processo di digitalizzazione e innovazione che promuova filiere sostenibili e l’incremento di nuovi sistemi di generazione con l’utilizzo di fonti rinnovabili e il miglioramento delle interconnessioni con l’estero.
La società Snam punta alla promozione di vettori energetici rinnovabili e sostenibili, auspicando una possibile conversione delle vecchie centrali elettriche a gas in nuove centrali ibride “dual-fuel” gas-elettrico. L’azione di decarbonizzazione mira alla promozione di una filiera di produzione di biogas, come il biometano o l’idrogeno. Un altro processo atto alla diminuzione delle emissioni di sostanze inquinanti è l’elettrificazione di alcuni impianti di stoccaggio e compressione dei gas.
La CDP, in veste di principale investitore, è pronta e determinata nel raggiungere gli obiettivi, insieme alle società partecipate, prefissati per il 2030.
Anche noi possiamo contribuire a questo progetto ecosostenibile con semplici gesti quotidiani, come l’utilizzo di un veicolo elettrico, l’installazione di sistemi fotovoltaici termici per la cogenerazione, l’impiego di prese smart programmabili per l’accensione di luci e dispositivi elettrici solo in prestabiliti momenti di effettiva necessità e la gestione della raccolta differenziata.


















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