Cosenza
Cosenza: 14enne violentata alla stazione, Mazzei condannato a 5 anni e 8 mesi

Si è concluso con la condanna a 5 anni e 8 mesi il processo a carico di Francesco Mazzei, 40 anni, arrestato con l’accusa di aver compiuto atti sessuali con una minore di 14 anni alla presenza di un altro minore. Fatti avvenuti alla stazione di Vaglio Lise
COSENZA – Le accuse contestate al 40enne, erano state modificate in violenza sessuale aggravata dalla minore età della vittima e sequestro di persona. Oggi il tribunale ha condannato a 5 anni e 8 mesi, due mesi in più di quanto richiesto dalla Procura (5 anni e 6 mesi) Francesco Mazzei, per la violenza sessuale ai danni di una 14enne, avvenuta nei sotterranei della stazione ferroviaria di Vaglio Lise davanti ad un amico, anch’egli minorenne e affetto da autismo. Mazzei è stato assolto per il capo d’imputazione relativo alla rapina dei 10 euro. L’uomo venne arrestato il 7 settembre dello scorso anno per aver costretto la ragazzina, tutt’altro che consenziente, a subire atti sessuali sotto la minaccia di morte.
I due ragazzi, secondo le ricostruzioni, arrivarono alla stazione di Cosenza in bus per prendere poi un treno e ricongiungersi con il fidanzatino della 14enne a Paola. Ma sul pullman, partito dal centro di Cosenza, incontrarono il 40enne che, per come quest’ultimo avrebbe raccontato al legale, aveva già conosciuto la ragazza giorni prima, sempre su un pullman. Era ubriaco quando iniziò a molestare la giovane che, una volta scesa dal bus con l’amico, non avrebbe mai raggiunto la biglietteria della stazione perchè costretta da Mazzei a seguirlo nei sotterranei.
I due ragazzini sarebbero stati sequestrati e anche rapinati fino all’arrivo dei carabinieri, allertati al telefono dal fidanzatino della ragazza. Nella precedente udienza a carico dell’uomo, il Pubblico Ministero aveva modificato il capo di imputazione alla luce di quanto era emerso dall’istruttoria aggravando la posizione dell’imputato. Sentiti i carabinieri intervenuti e i testimoni della parte civile, difesa dall’avv. Chiara Penna e dall’avv. Linda Boscaglia per l’altro ragazzino, i reati contestati erano stati modificati in violenza sessuale aggravata dalla minore età della vittima e sequestro di persona nei confronti di entrambi i minori.
https://quicosenza.it/news/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza/cosenza/236434-violenza-sequestro-e-rapina-13enne-sale-sul-pullman-diretta-dal-fidanzato-ma-finisce-nei-sotterranei-della-stazione-dello-stato


















Social