Italia
Imu, Tari e tasse. Se non paghi il Comune può pignorare il conto. Salvini “roba da URSS”

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Conti pignorati, fermi amministrativi e ipoteche. Sono i nuovi strumenti che i Comuni potranno attivare in tempi più rapidi contro il cittadino che non paga l’Imu, la Tari o altre imposte locali. Tutto ruota attorno alla norme introdotta dall’articolo 96 della Legge di Bilancio 2020 già in discussione al Senato, che dovrebbe diventare operativa a partire da gennaio 2020 ma che sta suscitando più di una polemica. Un emendamento che propone di estendere l’applicazione del cosiddetto “accertamento esecutivo” anche ai tributi locali come l’Imu o la Tari e che tende ad offrire ai Comuni che riscuotono direttamente i loro tributi, la possibilità di utilizzare gli stessi metodi e strumenti di riscossione, che utilizza ad esempio l’Agenzia delle Entrate. In sostanza gli Entri locali verranno dotati della cosiddetta riscossione “sprint” per recuperare il credito e potranno impiegare solamente 9 mesi e non più anni, facendo scattare automaticamente gli eventuali pignoramenti una volta scaduti i termini per presentare i ricorsi (che sarebbero accorciati da 4 a 2 mesi sotto i mille euro finiti i quali, l’atto diventa esecutivo).
Per i crediti inferiori ai 10 mila euro, i Comuni dovranno inviare anche un sollecito di pagamento. Nessun avviso, invece se il credito è superiore. Nella norma, in cui restano escluse le multe per la violazione al codice della strada, è prevista la possibilità di rateizzare le somme da un minimo di 4 sino a 72 rate sopra i 6.000 euro. Nella norma è scritto anche che per far si che diventino immediatamente esecutivi, tutti gli atti emessi da Comuni, Regioni, Province e Unioni Montane dovranno contenere tutti gli elementi necessari. Solo a quel punto, trascorsi i termini per presentare i ricorsi, potranno scattare gli eventuali sequestri.
Salvini “Stato di polizia come in URSS”
Immediata e dura la reazione delle opposizioni a cominciare dal leader della Lega Matteo Salvini che ha parato di polizia fiscale degna dell’Unione Sovietica “il Governo vuole pignorare i risparmi? Roba da Unione Sovietica. Dopo aver riaperto i porti e inventato tasse su plastica e zucchero ora il governo Pd-5Stelle-Renzi vuole pure entrare sul conto corrente degli Italiani. Follia, la Lega è pronta a fermare questi matti“.
Il Premiere Conte “quella sui pignoramenti è una notizia falsa”
Incalzato dalle domande dei giornalisti Il premier Giuseppe Conte ha invece riposto sull’approvazione dell’eventuale norma dichiarando che “i cittadini non si devono preoccupare, non mi risulta“. Poi ha aggiunto “faccio un invito a tutti: i cittadini devono essere informati correttamente. Se si scrive che da domani mattina i conti correnti saranno pignorati, che non ci sarà più la rateizzazione, sono tutte false notizie, dobbiamo smetterla di alimentare il dibattito pubblico attraverso queste mistificazioni. Dobbiamo tranquillizzare tutti i cittadini – ha aggiunto Conte – Non ci sarà nessuna differenza sui pignoramenti. Tutto come prima, semplicemente nella modalità, nella procedura di riscossione ci sarà una semplificazione che equiparerà il sistema delle riscossioni locali a quello delle riscossioni nazionali”.


















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