Italia
Gli utenti vittime delle “bollette pazze” saranno ricompensati con gli interessi

Un emendamento dalla manovra di bilancio al Senato prevede il “risarcimento” pari al 10% dell’ammontare contestato e non dovuto. Il Codacons “giusto indennizzo, ma l’entità del risarcimento deve essere più elevato anche se i gestori non accetteranno mai”
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Chi riceva bollette ‘pazze’ per la fornitura di energia elettrica, gas, acqua, servizi telefonici, televisivi e internet, “oltre al rimborso delle somme eventualmente versate” e non dovute, ha diritto a ricevere anche una somma “pari al 10% dell’ammontare contestato e non dovuto“. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio al Senato. Il rimborso può avvenire o con lo “storno nelle fatturazioni successive” o con “un apposito versamento”. Nel caso di fatturazione errata il cliente sarà risarcito dei soldi versati indebitamente e per il gestore ci sarà una penale da pagare. Il rimborso potrà avvenire o con lo “storno nelle fatturazioni successive” o con “un apposito versamento”. Nel testo si legge che qualora venga accertata “l’illegittimità della condotta del gestore e dell’operatore interessato, per violazioni relative alle modalità di rilevazione dei consumi, di esecuzione dei conguagli o di fatturazione nonché per addebiti di spese non giustificate e di costi per consumi, servizi o beni non dovuti“, l’utente “ha diritto ad ottenere, oltre al rimborso delle somme eventualmente versate, anche il pagamento di una penale pari al 10 per cento dell’ammontare contestato e non dovuto e, comunque, per un importo non inferiore a 100 euro”.
Il Codacons “indennizzo giusto ma i gestori non accetteranno mai”
Giusto prevedere un indennizzo per chi subisce bollette pazze, ma l’entità del risarcimento deve essere più elevato, allo scopo di spingere i fornitori dei servizi a comportamenti più corretti verso i propri clienti. Lo afferma il Codacons, commentando l’emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio al Senato che prevede in favore delle vittime di bollette errate un rimborso pari al 10% delle somme non dovute. “Ogni anno migliaia di famiglie ricevono bollette pazze legate a conguagli, consumi sballati, errori di fatturazione, ecc., e devono iniziare un percorso ad ostacoli per far valere le proprie ragioni, rimbalzando da un ufficio all’altro, un calvario che spesso porta a rinunciare alla contestazione e a pagare somme non dovute – spiega il presidente Carlo Rienzi – In tal senso è giusto prevedere un indennizzo per le vittime delle bollette errate, ma il 10% degli importi non dovuti è insufficiente, e l’entità del risarcimento deve essere aumentato per avere una reale funzione deterrente”. “Siamo inoltre convinti che la misura inserita in Manovra non vedrà mai la luce, perché i gestori non accetteranno mai tale novità che avrebbe un impatto sulle loro casse, e faranno fronte comune per spingere il Governo al dietrofront” – conclude Rienzi.
















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