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Monopattini elettrici come le bici, ma è caos sulla sicurezza. E si chiede il blocco

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Monopattini elettrici come le bici, ma è caos sulla sicurezza. E si chiede il blocco

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Monipattini

Dubbi da parte dell’Asaps che chiede disposizioni chiare da parte dei Ministeri Trasporti e Interno. Chi è sul piede di guerra è il Codacons che punta il dito sulla legge approvata che non prevede l’obbligo di caschetto protettivo o polizza assicurativa… ed è pronta a chiederne il blocco in tutta Italia

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COSENZA – Dal 1 gennaio i monopattini elettrici sono liberi di circolare sulle strada, come se fossero delle biciclette ma con 500 Watt di potenza, una velocità limitata a 20 km/h e non serve la patente. L’entrata in vigore della legge di Bilancio 2020 dal 1°gennaio, ha introdotto dunque la novità dell’equiparazione dei monopattini elettrici ai velocipedi, indicati dal Codice della Strada, trasformandoli da “dispositivi” in “veicoli” veri e propri, con tutte le conseguenze legate alle violazioni alle varie norme di comportamento, considerato quanto accaduto in alcuni comuni italiani con interpretazioni diverse da parte degli organi di polizia stradale. Legge approvata nonostante la contrarietà dei tecnici di due ministeri: Trasporti e Interno.Il perché è molto semplice: si teme un aumento dei rischi, soprattutto per la differenza di velocità con gli altri mezzi motorizzati.

“Se da una parte era corretto mettere ordine ad un settore in piena evoluzione, con nuovi strumenti di mobilità – dice il Presidente ASAPS Giordano Biserni – diventati mezzi di locomozione a tutela dell’ambiente, soprattutto tra i giovani, non possiamo però dimenticare che servono subito precise disposizioni da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da parte del Ministero dell’Interno, quest’ultimo quale organo di coordinamento in materia di polizia stradale, per le forze dell’ordine che operano su strada. Occorre che il MIT chiarisca già oggi se i monopattini possano circolare ovunque, se la patente AM non sia più necessaria neppure per i minorenni, se i circa venti comuni italiani dove è partita la sperimentazione proprio con il Decreto Ministro Trasporti del 4 giugno 2019 (“decreto Toninelli”) debbano annullare le proprie delibere e togliere la segnaletica sperimentale, che peraltro è costata soldi ai contribuenti, se la sperimentazione rimane realmente in piedi per gli altri tre “dispositivi per la micromobilità elettrica” quali il segway, il monowheel e l’hoverboard, visto che il comma 75 dell’art. 1 della legge di bilancio 2020 parla solo di monopattini.

Ci preoccupa – continua Biserni – la possibilità che i monopattini vengano utilizzati fuori dei centri urbani, che l’equiparazione ai velocipedi crei una mentalità improntata alla insicurezza stradale, basti pensare alle strade maltenute in molti comuni che da oggi si troveranno sull’intero territorio comunale monopattini a circolare liberamente. Ci appelliamo al MIT, che dovrà specificare quali parti del Decreto Ministro Trasporti del 4 giugno 2019 rimangono in vigore, e lo deve fare da subito, considerato che dalla scorsa estate nessun Ministero ha emanato disposizioni chiare sull’argomento “micromobilità elettrica”. Lo chiedono i cittadini, ma anche gli organi di polizia stradale che sono tenuti a far rispettare le norme del codice della strada, anche per questi nuovi strumenti di mobilità sostenibile.

Infine ci si domanda se il Parlamento ha avuto cura e tempo per approvare questo emendamento, se non si poteva inserire e approvare anche quello sulla sospensione della patente dopo la prima violazione per l’uso del cellulare alla guida. Sarebbe stato un altro bel segnale.

 

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Codacons “a rischio la sicurezza di pedoni e utilizzatori”

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Chi è sul piede di guerra è il Codacons che punta il dito sulla legge approvata che non prevede l’obbligo di caschetto protettivo o polizza assicurativa. Questo renderebbe impossibile controllare il rispetto dei limiti di velocità e, inoltre, si metterebbe a rischio la sicurezza di utilizzatori e pedoni.

Il Codacons è pronto a chiedere alle autorità competenti il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, poiché al momento le norme entrate in vigore ieri non garantiscono in modo adeguato la sicurezza stradale.
“Il rischio concreto è che il via libera a tale nuovo mezzo di locomozione porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi sul fronte sanitario – spiega il presidente Carlo Rienzi – Le disposizioni entrate in vigore dall’1 gennaio da un lato prevedono una serie di limitazioni che sarà materialmente impossibile far rispettare, dall’altro non introducono obblighi a tutela della salute degli utilizzatori dei monopattini: nulla viene detto infatti circa l’obbligo di indossare il caschetto protettivo, che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici”.

Siamo curiosi poi di sapere come faranno le forze dell’ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 km/h, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria – prosegue Rienzi – La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada”.

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