Cosenza
Lavoratori Siarc senza stipendi, da domani sciopero: possibili disagi nelle mense

Il Comune ieri ha formalmente dichiarato che al momento non è in grado di soddisfare alcun onere relativo alle pendenze con la Siarc a causa dello stato di dissesto finanziario in cui si trova
COSENZA – Termina con l’amaro in bocca l’incontro avvenuto ieri in Prefettura tra i lavoratori della Siarc, i sindacati e i rappresentanti del Comune di Cosenza. Nessuna speranza di veder elargiti i crediti che vantavano: tre mensilità e la tredicesima. Il Comune, infatti, ha formalmente dichiarato che al momento non è in grado di soddisfare alcun onere relativo alle pendenze con la Siarc a causa dello stato di dissesto finanziario in cui si trova.
Nonostante le serie difficoltà economiche espresse dai sindacati a nome dei lavoratori della Siarc che operano in tutta la provincia di Cosenza, in particolare i dipendenti delle scuole del Comune di Cosenza che denunciano il mancato pagamento dal mese di ottobre più tredicesima; la riunione si è conclusa negativamente. I sindacati, perciò, hanno dichiarato lo stato di agitazione. Da domani potrebbe essere a rischio il servizio mensa nelle scuole comunali. I dipendenti della Siarc hanno annunciato lo sciopero e chiedono il sostegno e la solidarietà dei genitori.

Stessa sorte i dipendenti delle mense scolastiche ed ospedaliere di Corigliano-Rossano, che hanno iniziato il loro sciopero presso il secondo circolo della Scuola dell’Infanzia al Frasso a Rossano. A loro fianco i sindacati della CGIL con Andrea Ferrone e la UIL con Luciano Campilongo. “Siamo qui semplicemente perché la Siarc non paga”. Questo il commento del segretario generale della Filcams-Cgil Tirreno-Sibaritide-Pollino, Andrea Ferrone. “Insomma, – continua – una situazione complessa che grava e non poco sull’apparato dei servizi destinati ai bambini e ai malati. Anche se, al momento, a patire di più il peso degli impegni disattesi non sono tanto gli utenti degli ospedali spoke di Corigliano-Rossano, quanto le scuole cittadine dove il servizio mensa da stamattina è praticamente bloccato.“



















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