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Mimica facciale e gesto: a Rende un workshop per comprendere l’autismo

Rende

Mimica facciale e gesto: a Rende un workshop per comprendere l’autismo

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mimica facciale

Il workshop vuole fornire ai partecipanti strumenti che diano valore affettivo ed emotivo alle potenzialità espressive insite nello sguardo e nella gestualità

 

RENDE (CS) – Mimica facciale e il gesto: comunicare e comprendere l’autismo sarà un workshop che vuole offrire ai partecipanti strumenti espressivi che possano valorizzare e stimolare la relazione, poiché, essendo quello dell’autismo un universo che non ha nella parola il suo canale di espressione, il volto, lo sguardo, la gestualità e quindi il linguaggio del corpo, diventa uno strumento necessario e di fondamentale importanza per dare alla relazione reciprocità, valore emotivo e libertà espressiva. Il workshop quindi vuole fornire ai partecipanti strumenti che diano valore affettivo ed emotivo alle potenzialità espressive insite nello sguardo e nella gestualità, ponendo l’operatore in una condizione di ascolto e di partecipazione attiva alla relazione e restituendo al bambino, al ragazzo all’adulto, la profondità emozionale dei messaggi che continuamente invia all’esterno. La mimica facciale e la gestualità espressiva quindi verranno presentati nelle varie esperienze proposte come elementi essenziali per costruire, rafforzare, definire e nel caso contenere, la relazione.

Il workshop esperienziale – formativo, per genitori e operatori della relazione d’aiuto, a cura di Gianluca Paletta Musicoterapeuta, Moderatore Corporeo e tecnico del modello Benenzon
(Modello Musicoterapico ideato dal Musicoterapeuta e Psichiatra Rolando Omar Benenzon e indicato per il Disturbo dello Spettro Autistico); si terrà sabato 7 marzo dalle ore 15:00 alle 19:00, presso Atma Namastè ODV, in Piazza Della Libertà 29, a Rende.

I Temi che verranno affrontati saranno:

• Il linguaggio del corpo – Canale espressivo indispensabile per costruire il vincolo relazionale;
• La mimica Facciale – lo sguardo e la mimica facciale sono elementi indispensabili per lavorare sulla relazione e sul contatto oculare;
Gestuaità – Fondamentale per comprendere un mondo tanto complesso come quello dell’autismo il quale si esprime attraverso stereotipie gestuali e movimento espressivo.
• L’espressività corporea – scoprire nuovi contesti comunicativi, attraverso il corpo, il gesto, il suono e il ritmo, mettendosi in gioco su potenzialità corporee scarsamente esplorate nella quotidianità.
• Il silenzio – esperienza che contraddistingue il linguaggio del corpo e che ne ridefinisce la profondità e il valore emotivo della relazione.
• Lo spazio espressivo – il corpo può invadere lo spazio dell’altro e nel suo inviare messaggi è fondamentale conoscerne i limiti, il senso della distanza e il rispetto dello spazio dell’altro.

A chi è rivolto:

Genitori, insegnanti, insegnanti di sostegno, educatori, maestri d’asilo, studenti in formazione, artiterapeuti, musicoterapeuti, logopedisti, psicomotricisti e psicologi.

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