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Aumentano i prezzi delle sigarette, ma anche il mercato illegale (+5,6%)

Italia

Aumentano i prezzi delle sigarette, ma anche il mercato illegale (+5,6%)

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Aumentano i costi delle sigarette, aumenta il mercato del tabacco illegale che continua a incidere sul gettito fiscale del nostro Paese con un danno quantificabile in circa 700 milioni di euro l’anno

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COSENZA – Da ieri è diventato effettivo un aumento del prezzo di diverse marche di sigarette. In molti casi il singolo pacchetto ha avuto un aumento di 20 centesimi. L’Agenzia delle Dogane  ha infatti aggiornato i prezzi di vendita per alcuni marchi, con rincari che variano tra i 5 e 10 euro al chilo, pari ad aumenti tra 10 e i 20 centesimi in media a pacchetto. Un provvedimento atteso che arriva a meno di due mesi dall’aumento delle accise deciso dall’ultima Legge di Bilancio. “con il provvedimento dei 17 febbraio 2020, numero 55291R-U, che sarà pubblicato il 18 febbraio ai sensi dell’articolo 1, comma 361 della legge 24 dicembre 2007, numero 244, e successive modificazioni ed integrazioni, nel sito internet di questa Agenzia viene variata, a decorrere dalla stessa data di pubblicazione, la tariffa di vendita al pubblico delle marche di tabacchi lavorati indicati nell’allegato”

Il nuovo listino per i diversi marchi

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Aumentano i costi delle sigarette, aumenta il mercato del tabacco illegale che continua a incidere sul gettito fiscale del nostro Paese con un danno che si può quantificare sui 700 milioni di euro l’anno. I dati, inoltre, rivelano un’inedita mappa del commercio illecito: in testa il Friuli-Venezia Giulia (Trieste e Udine con una media del 22%) supera la Campania (Napoli e dintorni con una media del 17,2%). E’ quanto emerge dalla ricerca Empty Pack Survey relativa al quarto trimestre del 2019, commissionata da Jti e condotta da Ipsos: in Italia continua il fenomeno del commercio illecito di sigarette, con il 5,6% del totale dei pacchetti in circolazione sul nostro territorio che non contribuiscono alle casse dello Stato. Provocando un danno causato dal mancato pagamento delle dovute accise e imposte. Di questi, circa l’1% sono risultati contraffatti: utilizzano cioè illecitamente un marchio registrato con lo scopo di trarre in inganno il consumatore ed evadere le tasse. La crescita è esponenziale se si considera che nello stesso arco temporale del 2018 il dato era dello 0,2%: in meno di 12 mesi si è quindi registrato un incremento quasi del doppio. Le ultime stime della Guardia di Finanza indicano che il commercio illecito produce un danno erariale pari a 700 milioni di euro l’anno. Secondo le rilevazioni della Commissione Europea, l’impatto del mercato illegale è stimabile a circa 10 miliardi di euro all’anno che vengono persi nelle entrate fiscali dei paesi della Comunità Europea.

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