Italia
Coronavirus, primo caso accertato nel Sud: donna in vacanza a Palermo

Era stata ricoverata per controlli all’ospedale Cervello di Palermo e oggi il governatore Nello Musumeci ha confermato che il tampone è risultato positivo
PALERMO – Primo caso di coronavirus nel Sud Italia. Si tratta di una turista in vacanza a Palermo. La donna, residente a Bergamo, si trovava con una comitiva di amici in Sicilia prima dell’inizio dell’emergenza in Lombardia. Era stata ricoverata per controlli all’ospedale Cervello di Palermo e oggi il governatore Nello Musumeci ha confermato che il tampone è risultato positivo. Il marito e tutta la comitiva e tutte le persone che sono entrate in stretto contatto con loro, sono state messe in quarantena. Si tratta del primo caso accertato nel Sud.
Sale così a 230 il numero totale di persone contagiate: di queste 124 sono ricoverate (27 in terapia intensiva) e 99 isolati a casa. La maggior parte dei casi si registra in Lombardia (206) e Veneto, seguite da Emilia Romagna e Piemonte. Una persona è stata dimessa. I morti sono stati sette, tutti anziani o con patologie pregresse. La diffusione del coronavirus continua e l’Italia è diventato il terzo Paese al mondo per numero di persone che hanno contratto questo tipo di influenza, dopo Cina e Corea del Sud.
A Firenze invece un imprenditore di 60 anni sarebbe risultato positivo nella notte a un tampone per il coronavirus. L’uomo è ora ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Ponte a Niccheri, in attesa che le sue analisi vengano confermate. Non è ancora chiaro come questo paziente abbia contratto il virus.
Sospese gite scolastiche, visite culturali, progetti di scambio e gemellaggio nelle scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia
Fino al 15 marzo nelle scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia sono sospese le gite scolastiche, le visite culturali, i progetti di scambio e di gemellaggio. Lo conferma il dpcm che contiene ulteriori misure di contenimento dell’epidemia e del contagio, e che verrà firmato probabilmente in giornata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il decreto stabilisce inoltre che le assenze degli studenti superiori ai 5 giorni vadano giustificate. Oggi, invece, in molte regioni è previsto che si possa tornare a scuola oltre i 5 giorni di assenza senza portare il certificato: fino al 15 marzo questa disposizione viene sospesa e servirà il certificato medico.



















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