Calabria
Coronavirus tra sciacalli e truffe, attenzione: “nessuno esegue tamponi a casa”

La Croce Rossa Italiana e la Polizia mettono in guardia dagli episodi di sciacallaggio e dei tentativi di truffa ai danni, soprattutto di persone anziane
CROTONE – Diversi comitati della Croce Rossa Italiana hanno ricevuto segnalazione di potenziali tentativi di truffa telefonica legati all’emergenza Coronavirus. Alcuni soggetti infatti, si fingerebbero volontari della CRI e proporrebbero test e tamponi domiciliari per il Coronavirus. “Vi informiamo che non è stato disposto alcun tipo di screening porta a porta – spiegano dalla Croce Rossa Italiana – e invitiamo tutti a fare attenzione e segnalare eventuali casi sospetti alle autorità competenti”.
Un’emergenza dunque che diventa un pretesto per approfittare della preoccupazione della gente. Episodi, spiega una nota della Questura di Crotone – che si starebbero già verificando in quelle regioni maggiormente colpite dal virus, dove alcuni malfattori si presentano nelle abitazioni come sedicenti addetti della Croce rossa, dell’Azienda sanitaria locale e altri enti pubblici, proponendo alle vittime di effettuare il tampone faringeo per accertare la presenza di eventuali virus e con la scusa dei controlli sanitari le derubano.
Il questore di Crotone, Massimo Gambino, non potendo escludere che simili truffe possano avvenire anche a Crotone – ma in generale in Calabria – e precisdando che al momento nessuno è stato autorizzato ad effettuare i controlli sanitari porta a porta, invita a non aprire la porta di casa a sconosciuti e a contattare immediatamente le forze dell’ordine chiamando i numeri di emergenza 112 e 113 in presenza di situazioni sospette.



















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