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Coronavirus, crollano le prenotazioni aeree. Anche EasyJet e Ryanair tagliano i voli

Calabria

Coronavirus, crollano le prenotazioni aeree. Anche EasyJet e Ryanair tagliano i voli

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A causa dell’emergenza coronavirus si allunga la lista di compagnie aeree che hanno bloccato i voli da e per l’Italia, a cui si aggiungono quelle che hanno ridotto o tagliato il numero di voli a causa del drammatico calo di prenotazioni o di passeggeri che non si presentano all’imbarco. Ultime in ordine di tempo EasyJet e Ryanair

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COSENZA – L’emergenza coronavirus sta facendo sentire i suoi pesantissimi effetti anche sulle compagnie aree. Molte hanno deciso di bloccare totalmente i voli per l’Italia, in particolare al nord, come United e American Airlines. Anche la Delta Air Lines ha annunciato la sospensione temporanea di tutti i suoi voli per Milano a partire da questa settimana. Eurowings ridurrà i voli per e da Venezia, Bologna e Milano fino all’8 marzo. British Airways, invece, ha deciso di cancellare nuovi voli verso gli aeroporti del nord. Brussels Airlines lo farà per Roma, Milano, Venezia e Bologna fino al 14 marzo con un taglio del 30%. Anche Lufthansa e Swiss Air stanno rimodulando il proprio servizio verso il Nord Italia per far fronte ai cambiamenti della domanda. Se non sono i governi a decidere la sospensione dei voli è la drastica diminuzione di prenotazione a spingere le compagnie aeree ad un taglio come già fatto peraltro dalla stessa Alitalia. Notizia delle ultime ore riguarda anche le low cost come EasyJet e Ryanair. La prima ha fatto sapere che presto sarà costretta “a cancellare alcune frequenze, in particolare su rotte da e per l’Italia (interessati alcuni voli da Milano a Lamezia) pur continuando a monitorare la situazione e adattando il nostro programma di voli alla domanda”.

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Calo prenotazioni e no-show dei passeggeri

La low cost irlandese, invece, ha già deciso di ridurre del 25% i voli a breve raggio, la maggior parte da e per l’Italia, nelle prossime tre settimane dal 17 marzo all’8 aprile 2020. Nell’ultima settimana, la compagnia ha visto un «significativo calo nelle prenotazioni per la fine di marzo, inizio aprile. Inoltre, c’è stato un significativo aumento dei passeggeri che non si presentano all’imbarco, specialmente da e in Italia». La compagnia, specifica in una nota, non si aspetta che queste cancellazioni avranno un effetto sull’esercizio che chiude a fine marzo 2020. Tuttavia, ritiene che sia troppo presto per valutare gli impatti del coronavirus sui conti 2021. Il taglio dei voli inevitabilmente interesserà le basi italiane del gruppo che collega 527 rotte. Tra queste ci sono Malpensa, Torino, Bari, Napoli, Pescara, Lamezia Terme, Catania, Brindisi, Comiso, Crotone, Palermo, Cagliari, Alghero. Ryanair continuerà a monitorare le prenotazioni attentamente e continuerà a essere comunque «flessibile per rispondere alla situazione», si legge nella nota del vettore.«Il nostro focus in questo momento è di minimizzare i rischi per i nostri lavoratori e i nostri passeggeri. Mentre per le prossime due settimane ci sono tantissime prenotazioni, c’è stato un notevole calo per il periodo tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. Ha quindi senso di rimodulare in maniera sellettiva i nostri voli da e per quegli aeroporti più colpiti dalla diffusione del Covid-19», ha dichiarato il ceo di Ryanair, Michael Oleary. «Taglieremo in modo sensibile i voli per riflettere il calo delle prenotazioni e cambieremo alcune rotte. Tutti i clienti interessati saranno avvisati di qualsiasi cambiamento con 14 giorni di anticipo» ha aggiunto, dopo che nella nota si sottolinea come Ryanair sia una società molto solida nel settore, mentre la compagnia irlandese si aspetta che la diffusione del coronavirus porterà al fallimento di altre compagnie europee nelle prossime settimane.

 

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Voli verso Roma interrogazione della Ferro (FDI)

Ma la cancellazione di alcuni voli dagli aeroporti calabresi è al centro di una interrogazione che la deputata di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, insieme ai colleghi Foti, Bellucci, Deidda, Trancassini, Varchi e Lucarelli, ha rivolto al presidente del Consiglio e al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. Alcune compagnie aeree, infatti, hanno deciso di cancellare o diminuire i voli da e per le maggiori città italiane, con la motivazione dichiarata di contenere la diffusione del Coronavirus o della sensibile riduzione delle prenotazioni. Secondo quanto reso noto dalla Sacal, la società aeroportuale calabrese, anche gli aeroporti calabresi saranno interessati dalla cancellazione di alcuni voli. In particolare, la compagnia aerea Alitalia ha comunicato la cancellazione di alcuni collegamenti dagli aeroporti di Lamezia Terme e Reggio Calabria. “Le Regioni Calabria e Lazio – spiega Wanda Ferro – non sono tra quelle maggiormente colpite dalla contingenza sanitaria, né sono state interessate dai provvedimenti restrittivi adottati dalle Regioni focolaio o dal Governo con il decreto-legge approvato pochi giorni fa dalla Camera dei Deputati. La scelta della compagnia aerea di bandiera sembrerebbe dettata più da logiche economiche, che dalla necessità, condivisibile, di contenere la diffusione del virus, non garantendo, di fatto, un servizio pubblico che, invece, è tenuta ad assicurare”. Oltre ai conseguenti disagi arrecati ai passeggeri, molti dei quali si recano nella Capitale anche per motivi di lavoro, tale decisione comprime la possibilità per i parlamentari provenienti dalla Calabria di partecipare ai lavori di Camera e Senato, non perché `isolati´ in territori sottoposti a restrizioni adottate per far fronte all’emergenza coronavirus, ma a causa delle scellerate decisioni della compagnia aerea Alitalia. Per questo i deputati di Fratelli d’Italia hanno chiesto ai rappresentanti del Governo “quali urgenti provvedimenti di competenza intenda adottare per garantire il ripristino dei voli aerei che collegano la Calabria con Roma”.

 

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