Cosenza
Cosenza, Granata “ignoranza della norma ed esagerata fobia”. Presentata denuncia

Granata risponde alle polemiche suscitate a seguito del suo rientro in città da Rimini, dove si era recato per un incontro sui rifiuti organizzato dall’Anci, e la sua volontà a non sottoporsi alla quarantena volontaria
COSENZA – “Sono bastati dieci giorni di ‘prove del virus cinese’ per far scomparire dall’agenda mentale dei cosentini problemi come quello della risoluzione delle mille problematiche amministrative del Comune. Mancanza di dovuta attenzione che si alterna ad esagerate fobie, ad ondate di panico.” A scriverlo è il consigliere comunale della Lega, Vincenzo Granata che risponde alle polemiche suscitate a seguito del suo rientro in città da Rimini, dove si era recato per un incontro sui rifiuti organizzato dall’Anci, e la sua volontà a non sottoporsi alla quarantena volontaria. Il consigliere Granata, ieri, si è recato regolarmente in Comune e questo ha scatenato la paura del contagio, finita anche alla ribalta di alcune testate giornalistiche. Oggi, il consigliere comunale invia una nota e annuncia querele per procurato allarme.
“Tutto ciò – è scritto nel comunicato a firma di Vincenzo Granata – è la dimostrazione che la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini (quelli che in qualche modo e misura vi partecipano) obbedisce ad incomprensibili finalità che non sono quelle della soluzione e da far fronte ai problemi veri in sé considerati, ma di corrispondere, assecondare e sfruttare moti ed impressioni della pubblica opinione e neppure quella meglio informata ed attenta. Questa è la debolezza di alcuni nostri concittadini. Ma andate a ridare un’occhiata alle notizie date in questi giorni da qualche giornalista sprovveduto. Osservate il tono e gli effetti della selezione delle notizie. Vorrei precisare che decreti, informative e circolari, nazionale, regionale e locale prevedono la libertà di circolazione escluso limitazioni ‘zona rossa’ secondo DPCM febbraio 2020 & marzo 2020. Una mia permanenza a Rimini ha provocato l’attenzione di qualche pseudo giornalista, il quale ha prodotto un articolo comico dettato dall’ignoranza della norma. Non ho bisogno né voglia di dar conto a chicchessia dei miei spostamenti, tranne di quello che sarà da me effettuato presso il Tribunale di Cosenza, dove depositerò nei confronti, di tale signor giornalista, una denuncia per procurato allarme, per come previsto dall’art. 658 del codice penale”.

















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