Calabria
Dopo 20 anni di blocco sarà completato il gateway ferroviario del Porto di Gioia Tauro

A darne l’annuncio è Jole Santelli, presidente della Regione Calabria. “Oggi è una giornata storica”
CATANZARO – Sarà completato il gateway ferroviario del Porto di Gioia Tauro e sarà collegato alla rete ferroviaria nazionale. Ad annunciarlo la presidente della Regione Jole Santelli. “Il progetto del terminal – si legge nella scheda tecnica del progetto – comprende l’attrezzaggio con un gruppo di fasci di binari articolati su due aree distinte per la trattazione di merce rispettivamente allo stato nazionale ed estero, oltre la realizzazione di aree di stoccaggio e di scambio per una superficie complessiva di 269.000 mq per la movimentazione di merce nazionalizzata e 132.000 mq di merce allo stato estero. L’intervento si prefigge di razionalizzare la movimentazione dei convogli ferroviari rispetto all’attuale assetto, riducendo la lunghezza delle aste ferroviarie adibite al carico e scarico sia la tortuosità delle manovre necessarie al passaggio dalla linea alla stazione e dalla stazione alle aste di carico e scarico; nonché di potenziare le infrastrutture esistenti sia in termini di gate di ingresso e di aree di sosta merci, sia di lunghezza binari e relative infrastrutture di movimentazione container mediante carroponte.

La dichiarazione del presidente della Regione Jole Santelli
“Oggi è una giornata storica – è scritto in una nota stampa diffusa dall’ufficio di presidenza – per gli investimenti e la crescita della Calabria. A due settimane dalla mia proclamazione porto a casa un grande risultato: il completamento del gateway ferroviario nel porto di Gioia Tauro. Grazie a un lavoro sinergico con il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri, che ha visto coinvolti anche i vertici di RFI, Rete Ferroviaria Italiana e il Commissario dell’Autorità Portuale Andrea Agostinelli, questa tratta ferroviaria sarà ammodernata e consentirà il trasporto ferroviario da Gioia Tauro lungo la Penisola e verso i grandi mercati europei. Il porto diventerà, dunque, intermodale. Avevo promesso un impegno serio in questo senso e in sole due settimane di intenso lavoro, ho recuperato un blocco che durava da vent’anni per una struttura costata fin qui20milioni di euro che rischiava di diventare un monumento allo spreco dovuta a una ventennale disputa giudiziaria su 4 km di raccordo ferroviario. Il blocco era dovuto ad una controversia tutta interna alla Regione. Abbiamo recuperato la proprietà da Corap, ex Asi, comunicato al MIT che avevamo svolto i “compiti a casa” e che eravamo in grado di far partire l’accordo con RFI, già pronta con gli investimenti. A breve sarò sulla tratta ad aprire il cantiere. Uno sblocco necessario perché la “porta sul Mediterraneo” oggi diventa “la porta dell’Europa”.



















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