Italia
Coronavirus, in Italia 24.747 contagiati (+2853) e 1.809 morti. In un solo giorno 368 decessi

Salgono a 1.809 le vittime del coronavirus in Italia, in un solo giorno aumento di 368 morti. Il dato comunicato dalla Protezione Civile. Non si arresta il contagio: superati i 20mila malati con 2.853 nuovi positivi da ieri. Sono 2.335 le persone guarite. Borrelli “non uscite e rispettate le regole è fondamentale”
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COSENZA – Anche oggi il bollettino della protezione civile, letto a Roma dal commissario Angelo Borrelli, riporta numeri estremamente negativi con il contagio che ancora non si arresta. Da ieri le nuove persone contagiate sono state 2.853 che porta i malti dal virus a 20.603. I casi totali di coronavirus in Italia sono 24.747. In 24 ore i decessi di persone con coronavirus sono stati ben 368, il numero più alto da quando è iniziata l’emergenza che porta il totale delle vittime a 1.809. Sabato l’aumento era stato di 175. Per quel che riguarda i guariti, invece, da ieri sono stati 319, per un totale di 2.335 dimessi. Delle persone positive 9268 sono in isolamento domiciliare, 11.335 sono invece ricoverate negli ospedali italiani. Sono 1.662 invece le persone in terapia intensiva pari al 10% del totale. Borrelli ha sottolineato che 40 pazienti sono stati trasferiti dalla Lombardia in altre regioni. Questa mattina il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, aveva lanciato l’allarme: “siamo vicini al momento in cui non avremo letti di rianimazione“. I tamponi complessivi sono 124.899, quasi 85mila dei quali in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Borrelli ha ricordato a tutti che è importantissimo rispettare le norme “faccio un richiamo alle regole: bisogna uscire soltanto per esigenze lavorative, cure mediche e spesa. Bisogna limitare al massimo i viaggi e le uscite fuori dalle abitazioni”. Sono oltre 3.000 i volontari al lavoro in tutte le regioni per fronteggiare l’emergenza oltre a tutte le forze di polizia.
“Siamo inseriti in un contesto internazionale e abbiamo una continua collaborazione con l’Oms, il fatto che altri Paesi europei adottino nostre stesse misure dà anche la dimensione che è estremamente importante essere coordinati in questo senso. Il parere del comitato tecnico scientifico è quello espresso a livello internazionale”. Lo ha detto il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse necessario aumentare il numero di tamponi da effettuare sulla popolazione. Sull’evoluzione della malattia Brusaferrro ha sottolineato che “alla luce dell’evoluzione della malattia e della curva di crescita dei contagi in Italia, altri paesi europei stanno adottando misure analoghe alle nostre, che sono quelle attualmente più efficaci nel modificare la curva. Il fatto che anche altri paesi le adottino può creare un’azione sinergica”.
Protezione Civile: i dati delle regioni
10.043 malati Lombardia (984 in più di ieri)
2.741 malati Emilia Romagna (+392)
1.989 in Veneto (+214)
1.030 in Piemonte (+216)
1.087 nelle Marche (+224)
763 in Toscana (+149)
396 nel Lazio (+76)
296 in Campania (+53)
493 in Liguria (+109)
316 in Friuli Venezia Giulia (+45)
179 in Sicilia (+29)
212 in Puglia (+56)
367 in Trentino (+168)
128 in Abruzzo (+22)
139 in Umbria (+36)
17 in Molise (+0)
75 in Sardegna (+25)
56 in Valle d’Aosta (+15)
66 in Calabria (+7)
199 in Alto Adige (+29)
11 in Basilicata (+1)
Quanto alle vittime, se ne registrano: 1.218 in Lombardia (+252), 284 in Emilia Romagna, (+43), 63 in Veneto (+8), 81 in Piemonte (+22), 46 nelle Marche (+10), 8 in Toscana (+2), 33 in Liguria (+6), 9 in Campania (+3), 16 Lazio (+3), 14 in Friuli Venezia Giulia (+1), 16 in Puglia (+8), 5 in provincia di Bolzano (+2), 2 in Sicilia (+0), 3 in Abruzzo (+1), uno in Umbria (+0) uno in Valle d’Aosta (+0), 6 in Trentino (+4), uno in Calabria, 2 in Sardegna.

















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