Italia
Coronavirus, in Italia 63.927 contagiati (+3780), 6.077 morti (+601) e 7.423 guariti

Per il secondo giorno consecutivo subisce una flessione sia l’aumento dei malati che quello delle vittime. Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 3.780 i positivi in più in 24 ore, mentre ieri erano 3.957. Le vittime in un solo giorno sono invece 601, mentre l’aumento domenica era stato di 651. Il totale dei contagiati arriva a 63.927
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COSENZA – Sono numeri ancora minori rispetto alla giornata di ieri, quindi in calo, quelli letti dal capo della protezione civile Angelo Borrelli nel consueto bollettino giornaliero con i dati diffusi dalle singole regioni. Nelle ultime 24 ore ci sono 408 guariti in più che portano il totale dei guariti e dimessi a 7.423. Calano, anche se restano sempre numeri alti, i decessi di pazienti con coronavirus. Sono complessivamente 6.077 le vittime di coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 601 decessi. Superati i 50mila malati. Sono complessivamente 50.418, con un incremento rispetto a ieri di 3.780 (domenica l’incremento era stato di 3.957). Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 63.927. Del totale delle persone positive 26.522 (+2.739) si trovano in in isolamento volontario, 20.692 (+846) sono ricoverate negli ospedali italiani. Il numero delle persone in terapia intensiva è di 3.204 (+195 e pari al 6% del totale dei positivi). I tamponi complessivi sono 275.468, dei quali oltre 160mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
“La miglior soluzione per evitare la circolazione del coronavirus è avere una popolazione immune, rallentare la curva dei contagi anche per dare tempo alla nostra ricerca e industria di darci terapie, anticorpi specifici e vaccini”. Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro rispondendo ai giornalisti in conferenza stampa alla Protezione civile che sul numero in calo nelgi ultimi due giorni ha aggiunto “non mi sento di sbilanciarmi, anche perché oggi vediamo gli effetti di quel che è avvenuto due settimane fa. Prendiamo atto che le misure funzionano ma è presto per parlare di trend in calo”. Poi un monito alle regioni del Sud “si vedono ancora strade piene di gente e situazioni che non vediamo negli altri contesti: è un atteggiamento che preoccupa anche se ad oggi il sud mostra dei dati dove la curva non sembra ancora impennarsi. Siamo tutti nella stessa sfida, bisogna mantenere un atteggiamento rigoroso e unitario in tutto il paese, le dinamiche del virus non risentono della latitudine ma dei nostri comportamenti”.
I positivi regione per regione
18.910 malati in Lombardia (1.025 in più di ieri)
7.220 in Emilia-Romagna (+830)
4.986 in Veneto (+342)
4.529 in Piemonte (+402)
2.358 nelle Marche (+127)
2.301 in Toscana (+157)
1.553 in Liguria (+202)
1.414 nel Lazio (+142)
929 in Campania (+63)
771 in Friuli Venezia Giulia (+33)
914 in Trentino (+29)
688 in provincia di Bolzano (+40)
862 in Puglia (+114)
681 in Sicilia (+85)
605 in Abruzzo (+66)
556 in Umbria (+56)
379 Valle d’Aosta (+25)
343 in Sardegna (+6)
279 Calabria (+19) (QUI I DATI DETTAGLIATI)
50 in Molise (-2)
89 in Basilicata (+8)
Quanto alle vittime, se ne registrano 3.776 in Lombardia (+320), 892 in Emilia-Romagna (+76), 192 in Veneto (+23), 315 in Piemonte (+32), 203 nelle Marche (+19), 109 in Toscana (+18), 212 in Liguria (+41), 49 in Campania (+20), 63 Lazio (+10), 54 in Friuli Venezia Giulia (+7), 37 in Puglia (+6), 29 in provincia di Bolzano (+6), 13 in Sicilia (+5), 38 in Abruzzo (+5), 16 in Umbria (+0), 12 in Valle d’Aosta (+3), 41 in Trentino (+6), 7 in Calabria (+0), 11 in Sardegna (+4), 7 in Molise (+0), uno in Basilicata (+1) .
Lombardia, primo giorno con ricoveri in calo
Oggi si conferma il trend in calo, possiamo dire che è il primo giorno positivo, non è il momento per cantar vittoria ma finalmente vediamo una luce in fondo al tunnel”. Lo ha detto L’assessore al Welfare Giulio Gallera, nella diretta Facebook per fare il punto sulla emergenza coronavirus in Lombardia aggiungendo che è il terzo giorno di dati in calo. “Il dato più bello” della giornata – ha aggiunto – è il calo dei ricoveri, dato che è “il primo giorno che questo succede”. Le persone ricoverate oggi sono 9.266, mentre ieri erano 9.439, quindi 173 in meno.
24 i medici morti
Sale a 24 il numero dei medici deceduti per l’epidemia di Covid-19 in Italia. L’aggiornamento è della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). Gli ultimi decessi certificati, e riportati nella triste lista della Fnomceo, sono quelli di Rosario Lupo, medico legale di Bergamo, e di Giuseppe Fasoli, medico di famiglia in pensione nel bresciano, tornato in attività per l’emergenza coronavirus. Nella lista dei 24 nomi sono anche inclusi medici pensionati ma non più attivi.


















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