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Incidente Luzzi: i feriti si rivolgono ad un legale

COSENZA – Quella marcia troppo alta?. Potrebbe essere stata questa la causa dell’incidente, verificatosi ieri pomeriggio in contrada Petrine di Luzzi, in cui sono rimaste coinvolte due auto. Su quest’ipotesi stanno lavorando i carabinieri della stazione di Luzzi e i vigili del fuoco
del Comando di Cosenza. Il bilancio del sinistro, è stato di tre feriti. Uno dei quali gravi, per il quale sarà necessario un intervento chirurgico. Come scritto ieri sul nostro giornale, tre persone a bordo di una Ford Fiesta, stavano uscendo dal cancello di un deposito edile, quando l’auto sulla quale viaggiavano, è stata centrata in pieno dall’autista di un’Opel, un’insegnante, diretta a scuola. La docente, forse per la fretta, viaggiava, secondo il racconto dei testimoni, a velocità sostenuta. Una tesi confermata anchge dalla lunga striscia di frenata lasciata per terra. Nonostante il tentativco di ridurre la velocità del mezzo, la donna non è riuscita ad evitare che la sua Opel finisse contro la Ford Fiesta. L’impatto è stato così violento che la Fiesta è finita contro un albero, per poi finire la sua corsa fuori strada. I tre feriti sono rimasti incastrati. A liberarli dalle lamiere concorte sono giunti i vigili del fuoco del distaccamento di Rende. I pompieri hanno estratto dall’abitacolo della Fiesta gli occupanti per consegnarli nelle mani dei sanitari del 118. Le gemelle non hanno riportato gravi ferite anche se l’equipe medica ne ha deciso il trasporto al pronto soccorso. Sul posto, ad effettuare i rilievi, i carabinieri della locale stazione coadiuvati dagli uomini del 115 che, in mancanza dei vigili urbani hanno aiutato nel regolare il traffico. Ieri mattina, una delle tre persone ferite ha contattato l’avvocato Luigi Antonio Ippolito, legale del foro di Cosenza, per l’inchiesta relativa al riconoscimento dei danni materiali e personali subiti. Il legale s’è recato sul posto per prendere visione di persona del punto esatto dell’incidente, notando che i segni della frenata e i detriti lasciati dalle due auto erano ancora sull’asfalto. Ora l’avvocato attenderà gli esiti della relazione dei carabinieri per iniziare il suo lavoro.


















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