Italia
Approvato il decreto Rilancio: 55 miliardi per sostenere lavoro e reddito, famiglie e fisco

Approvate le nuove misure economiche con lo stanziamento di 10 miliardi per la proroga della Cassa integrazione, 4 per il taglio dell’Irap e 6 per le PMI. Sono 2 invece i miliardi stanziati per l’adeguamento di negozi e attività produttive alle norme anti-Covid, altri 2 per le misure fiscali, 2,5 per turismo e cultura e 5 per sanità e sicurezza. Fondi anche per scuole e università, agroalimentare e turismo. Conte “Il vostro grido di allarme non c’è mai sfuggito”
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COSENZA – Dopo due mesi di rinvii e trattative serrate, è arrivato in serata il via libera del Consiglio dei Ministro che ha approvato il decreto Rilancio da 55 miliardi di euro per affrontare l’emergenza economica provocata dal coronavirus. Un pacchetto di misure la maggior parte destinate a lavoro e sostegno al reddito, famiglie e fisco. “Nessun problema di coperture” ha assicurato il ministero dell’Economia. La nuova misura prevedere lo stanziamento di 26,5 miliardi per il lavoro, di cui 10 miliardi (la fetta più consistente) andranno alla proroga della Cassa integrazione, 4 per il taglio dell’Irap e 6 per le PMI. Sono 2 invece i miliardi stanziati per l’adeguamento di negozi e attività produttive alle norme anti-Covid, altri 2 per le misure fiscali, 2,5 per turismo e cultura e 5 per sanità e sicurezza. Dopo una parziale retromarcia, dovrebbero invece confermati gli incentivi alla mobilità alternativa con i bonus per l’acquisto di biciclette anche a pedalata assistita o monopattini. Ci saranno anche riduzioni tariffarie per gli abbonamenti annuali, ordinari e integrati, relativi al trasporto pubblico locale a decorrere dal termine delle misure di contenimento. Niente aumento dell’Iva per mascherine, gel e dispositivi di protezione. Le tasse di marzo, aprile e maggio sono rinviate al 16 settembre. Rinviate invece al 1° settembre tutte le cartelle esattoriali mentre solo dal prossimo anno ci saranno i nuovi accertamenti.
Stanziati anche fondi per le persone con disabilità con l’istituzione di un fondo da 40 milioni di euro per le strutture semi-residenziali per persone con disabilità. Stanziati 1 miliardo e 450 milioni in due anni alla scuola per programmare un rientro a settembre in sicurezza e per l’esame di maturità in presenza in sicurezza e l’assunzione immediata di 16mila nuovi insegnanti di ruolo che a regime saranno 78mila. Fondi da 1,4 miliardi anche anche per le università con l’assunzione di quasi 4.000 ricercatori universitari. Per la sanità c’è un intervento cospicuo, pari a 2 miliardi e 250 milioni di euro.
Conte “aiuto a chi non ha avuto nulla e 26,5 miliardi al lavoro”
Il decreto, che andrà in gazzetta ufficiale, è stato illustrato conferenza dal premier Conte che ha parlato di aiuti economici soprattutto a chi non ha ricevuto nulla con l’introduzione del reddito di emergenza, ma sopratutto ben 26,5 miliardi per il lavoro. “Introduciamo misure di rilancio e sostegno alle imprese per orientare l’economia ad una pronta ripartenza. Nel decreto, spiega, c’è anche il reddito di emergenza per le fasce che hanno bisogno di una maggiore protezione. Dobbiamo fare in modo che i fondi arrivino in maniera rapida, semplice e veloce” ha detto. “Vi posso assicurare che ogni ora di lavoro pesava perché sapevamo di dover intervenire quanto prima. Abbiamo impiegato un po’ di tempo ma posso assicurarvi che non abbiamo impiegato un minuto di più di quello strettamente necessario per un testo cosi complesso – ha proseguito Conte – Introduciamo misure di rilancio e sostegno alle imprese per una pronta ripartenza. Aiutiamo le famiglie che hanno figli, abbiamo un reddito di emergenza. Per i lavoratori le risorse sono cospicue, sono pari a 25,6 miliardi di euro. Ci sono 15-16 miliardi alle imprese – ha aggiunto – che verranno erogati in varie forme dalle più piccole fino alla possibilità di capitalizzare le più grandi. Tagliamo in pratica 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato con lo stop alla rata Irap di giugno”.
Proroga della Cig, cancellata l’Irap di giugno
Dieci milioni di euro sono destinati agli ammortizzatori sociali, su tutti la prorogata della casa integrazione per una durata massima di nove settimane per i periodi compresi dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, con la possibilità di ottenere ulteriori cinque settimane ma le aziende che abbiamo interamente fruito di tutte e nove le settimane precedentemente concesse. Nel decreto è prevista la richiesta di ulteriori quattro settimane al massimo di CIG per periodi che vanno dal 1° settembre 2020 al 31 ottobre 2020. Il decreto stanzia 6 miliardi per gli indennizzi alle imprese che fatturano da zero a 5 milioni di euro e che hanno avuto un calo di fatturato del 33%. L’indennizzo andrà da 2mila euro a fino a oltre 40mila euro per le imprese che hanno perso la capacità di fatturare.
Bonus alle partite IVA, Imu e sgravi fiscali
4 miliardi e mezzo per le indennità di autonomi, Co.Co.Co, stagionali, artigiani e commercianti. Il bonus sulle partite IVA resterà di 600 euro per i professionisti non iscritti agli ordine, co.co.co., artigiani, commercianti, coltivatori diretti, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli. A maggio il bonus sale a 1.000 euro per i liberi professionisti titolari di partita Iva che hanno perso almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre rispetto allo stesso periodo del 2019 e ai Co.Co.Co che hanno cessato il rapporto di lavoro. Per tutte le imprese fino a 250 milioni di euro di fatturato, arriva la cancellazione della rata di giugno dell’Imposta regionale sulle attività produttive (niente saldo e acconto) . Stop alla prima rata dell’Imu per alberghi e stabilimenti balneari. Sconti sulle bollette e crediti d’imposta, con sgravi fiscali, per affitti o interventi anti-covid necessari ad adattare e mettere in sicurezza i locali aperti al pubblico. Esentati per 5 mesi gli spazi aggiuntivi di occupazione di suolo pubblico necessari ai negozianti per far rispettare il distanziamento sociale.
Regolarizzati badanti e lavoratori agricoli
Viene regolarizzato chi ha un permesso di soggiorno scaduto, che riguarda milioni di badanti e i lavoratori agricoli che hanno lavorato in agricoltura. Possono chiedere, senza un datore di lavoro che li accompagni, un permesso di soggiorno temporaneo e quando esibiscono un rapporto di lavoro passato in agricoltura, possono ricevere un permesso di lavoro per 6 mesi. La misura dovrebbe escludere chi si sia macchiato del reato di capolarato anche con una sola denuncia.
Contributi a fondo perduto
Altri 12 miliardi di liquidità vengono assicurati agli enti locali per il pagamento dei propri debiti nei confronti dei fornitori. Previsti 500 milioni per il sostegno a Colf e badanti. Ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro è riconosciuta per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile di 500 euro, per ciascun mese. Confermata la cancellazione delle clausole di salvaguardia Iva per gli anni futuri e l’innalzamento di Ecobonus e Sismabonus al 110%, con contestuale cedibilità anche alle banche. Per le aziende fino a 5 milioni di euro di fatturato arrivano contributi anche a fondo perduto.
Reddito di emergenza per famiglie in difficoltà
Il reddito di emergenza permetterà di tutelare quasi 1 milione di famiglie in difficoltà e che fino ad oggi erano stati esclusi e finora esclusi dagli attuali sussidi. La cifra messa a disposizione varierà da 400 a 800 euro a seconda del nucleo familiare e sarà erogato in due quote tramite domanda che andrà inoltrata all’Inps. Rientrano nel reddito di emergenza solo le famiglie con residenza in Italia, un Isee inferiore a 15mila euro e un patrimonio mobiliare sotto i 10mila euro.
Bonus vacanze e agroalimentare
Corposo il pacchetto turismo previsto nel decreto Rilancio, con un tax credit fino a 500 euro per tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro. al settore agroalimentare destinato 1 miliardo e 150 milioni di euro per sostenere la filiera agricola. Gli interventi saranno finalizzati ai settori che hanno più sofferto, il florovivaismo, gli agriturismi e la filiera del vino.


















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