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Rende si prepara a ripartire, Manna: “da oggi più consigli perchè tanti temi da affrontare”

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Rende si prepara a ripartire, Manna: “da oggi più consigli perchè tanti temi da affrontare”

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“Siamo dunque pronti ad avviarci verso una nuova fase realizzando il nostro impegno iniziale di rendere migliore e più vivibile Rende”

 

RENDE (CS) – “Nonostante l’imminenza della fase due dovremmo lavorare ancora per un pò in questa modalità da remoto, ma la macchina comunale non può e non deve fermarsi. Nella fase uno che sta per concludersi, il lavoro della nostra amministrazione non si è mai arrestato.” Così si legge in un post sul profilo Facebook del sindaco di Rende Marcello Manna. “Per questo – continua il post – voglio ringraziare tutto il personale comunale che ha continuato a svolgere le proprie mansioni in maniera encomiabile. Attraverso il contributo dei diversi settori e dei dirigenti, sì e accolta la volontà da parte della giunta di azzerare gli arretrati e quindi si è proceduto alla pubblicazione di bandi e all’espletamento delle gare in essere. Così come encomiabile è stato il lavoro da parte del corpo dei vigili urbani, presente giorno e notte. In questa fase siamo stati chiamati ad affrontare aspetti anche non usuali e Rende ha risposto in maniera efficiente.

Grazie anche alla Rende Servizi per gli interventi sui parchi, gli spazi verdi, la segnaletica orizzontale: il decoro urbano è segnale di ripartenza forte che si deve dare alla città, ringrazio anche tutti i consiglieri per il loro contributo e, in particolare, quelli di maggioranza che hanno lavorato sui tanti e importanti temi che riguardano il futuro della nostra città. Siamo dunque pronti ad avviarci verso una nuova fase realizzando il nostro impegno iniziale di rendere migliore e più vivibile Rende. Da oggi in poi bisogna fare più consigli comunali perché ci sono tanti temi da affrontare: penso al PSC, alle opere importanti da eseguire, ai rapporti con gli altri enti pubblici da riprendere, così da riavviare quella cabina di regia capace di dialogare col territorio. Tanto ha fatto questa amministrazione in tema di sanità durante la prima fase dell’emergenza attraverso il lavoro sinergico tra assessore al ramo e consiglieri di maggioranza, e numerosi sono stati gli interventi nel settore economico, dove si registra una crisi senza precedenti che ha investito il comune, le attività produttive e famiglie.

Con orgoglio le misure adottate da #Rende sono indirizzi che hanno anticipato quelle nazionali. Si pensi all’adozione della misura attraverso la quale sono stati concessi in maniera gratuita gli spazi pubblici per le attività commerciali, alla sospensione dei tributi, delle concessioni: il progetto amministrativo che c’è dietro è stato all’avanguardia rispetto al dato nazionale. La sospensione delle riscossione e la concomitante continuità nel garantire servizi essenziali per la città ci porta però ad un concreto rischio di default di cui il governo nazionale deve farsi carico. Come il nostro, sono tanti i comuni in pre-dissesto e in dissesto e su questo dato va fatta riflessione importante sul quale intervenire e proporsi come modello. Un alto modello di governance, riconosciuto anche dall’ente regionale, quello svolto dal settore sociale: abbiamo dato sostegno alle famiglie più bisognose attraverso un sistema di welfare resiliente efficace che ha raggiunto un ampia platea di nucleo familiari disagiati.

Si è creata una rete di solidarietà che ha investito anche importanti settori della nostra città così come di privati cittadini che hanno voluto dare un segnale di appartenenza alla propria comunità. Creare collegamenti importanti con il territorio ha fatto sì che si avviasse una collaborazione sinergica con associazioni quali La Terra di Piero con cui, insieme all’IIS “Cosentino-Todaro” e alla casa circondariale “Sergio Cosmai” si è avviato il progetto “CuciniAmo” con cui i detenuti hanno aderito a questa rete solidale con la preparazione di pasti da destinare ai più bisognosi. Inoltre presto partirà il “Parco dei nonni” all’interno del Parco Robinson. La fase due diventa importante per rilanciare la crescita economica. La crisi in atto va affrontata anche con scelte coraggiose e attraverso un dialogo già in essere con le associazioni di categoria. Vanno aperti tavoli di concertazione e avviato un discorso che contempli tutti i comuni dell’area urbana nell’interesse della nostra città.”

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