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Migranti: 32mila domande di regolarizzazione, il 91% sono colf e badanti

Italia

Migranti: 32mila domande di regolarizzazione, il 91% sono colf e badanti

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ministro politiche agricole teresa bellanova

I dati delle prime 2 settimane vedono quasi 32mila domande di emersione pervenute: 23.950 già perfezionate e 7.762 in corso di lavorazione. Soddisfazione del ministro Bellanova

 

ROMA – Si era parlato di 600mil lavoratori per la misura di regolarizzazione del lavoro nero varata dal Governo Conte ma a due settimane dall’apertura della procedura telematica, lo scorso 1 giugno, sono arrivate al Viminale quasi 32mila domande di emersione: 23.950 già perfezionate e 7.762 in corso di lavorazione. Ma il dato, segnala il ministero, “è in costante crescita”. Le domande potranno essere presentate fino al 15 luglio.

Il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova si è detta soddisfatta: “24mila donne e uomini, fino a ieri invisibili, avranno diritto al permesso di soggiorno e di lavoro. Chi afferma che la norma non serve – aggiunge la Bellanova – vuol dire che non ha mai visto cos’è un ghetto dove i lavoratori irregolari sono costretti a vivere in condizioni disumane e che ha tutto l’interesse a lasciarli nella clandestinità e alla mercé della criminalità e del caporalato”.

badanti

Colf e badanti rappresentano il 91% delle domande già perfezionate (21.695) e il 76% di quelle in lavorazione (5.906). Il primo giorno, l’1 giugno, sono state perfezionate soltanto 870 domande ma il numero è cresciuto costantemente fino ad arrivare alle 3.229 di venerdì scorso. La media è di oltre 2.100 al giorno. Il collaboratore familiare è la categoria più gettonata (16.469 domande), segue l’assistente alla persona non autosufficiente (4.960) ed il lavoratore agricolo (2.233). Per quanto riguarda colf e badanti, le maggiori richieste sono arrivate dalla Lombardia (7.951), seguita da Campania (2.716) e Lazio (2.230). Per il lavoro agricolo, la Campania è invece al primo posto (554), seguita dalla Sicilia (448) e dal Lazio (408).

Rispetto alla provenienza dei lavoratori in gran parte sono originari del Marocco, Egitto e del Bangladesh per il lavoro domestico e di assistenza alla persona; l’India, l’Albania e il Marocco per l’agricoltura e l’allevamento. Su 23.950 datori di lavoro che hanno perfezionato la domanda di regolarizzazione, 17.294 sono italiani (il 72% del totale). Nelle prime due settimane inoltre, sono state 1.208 le richieste di permesso di soggiorno temporaneo presentate agli sportelli postali da cittadini stranieri.

Per accedere alla procedura il datore di lavoro deve prima versare un contributo forfettario di 500 euro. Nel caso di dichiarazione di sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, deve aggiungere il pagamento delle somme dovute a titolo retributivo, contributivo e fiscale. Il reddito del datore deve essere di almeno 30mila euro annui. Per regolarizzare le badanti non occorre invece dimostrare il possesso di un reddito ma solo esibire, al momento della convocazione presso lo Sportello Unico, il certificato medico dal quale risulti la limitazione dell’autosufficienza dovuta a patologie o handicap.

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