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Manna scrive alla TGR Calabria “servizi che screditano e denigrano l’amministrazione”

Rende

Manna scrive alla TGR Calabria “servizi che screditano e denigrano l’amministrazione”

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Marcello Manna 13

Una lettera inviata da Marcello Manna al direttore del TGR Calabria dopo un nuovo servizio su Rende e relativo questa volta ad uno sversamento di liquami nel torrente Surdo “rappresentata una visione errata dello stato dei fatti”. E sul Parco Acquatico “le mie dichiarazioni tagliate a piacimento. Si garantiscano i principi di correttezza e imparzialità”

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RENDE – Il sindaco di Rende Marcello Manna ha inviato una lettera al direttore della TGR Calabria Pasqualino Pandullo. Dopo il servizio sulla gestione del Parco Acquatico, la TGR ieri ha mandato in onda un nuovo servizio relativo questa volta ad uno sversamento di liquami nel torrente Surdo che, sottolinea Manna, nel servizio rappresentata una visione errata dello stato dei fatti e tende a mettere in luce l’inerzia e la mancata vigilanza dell’Amministrazione, mentre in realtà il presunto sversamento avveniva in un altro Comune e non a Rende. In più Manna sottolinea come anche le sue recenti dichiarazioni andate in onda (quelle sul Parco Acquatico n.d.r.) siano state tagliate e montate a piacimento della stessa redazione e fanno apparire lo stesso Manna confusionario nelle risposte e sorpreso dallo stesso servizio. Manna si domanda anche come mai la TGR Calabria, con tanti problemi e fatti ben più rilevanti che affliggono questa Regione, si stia occupando ultimamente solo del Comune di Rende e chiede che siano garantiti i principi di correttezza e imparzialità.

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Nel servizio una visione distorta della realtà

“Egr. Direttore – Scrive Manna nella sua lettera – con la presente mi preme rilevare l’azione denigratoria che codesta redazione sta portando avanti nelle recenti edizioni del TGR Calabria nei confronti di questa amministrazione comunale, pubblicando servizi su fatti e accadimenti ricadenti sul territorio di Rende che, per le modalità di rappresentazione, forniscono una visione distorta della realtà, con particolare riferimento alle attività di vigilanza e controllo che competono a questo Ente e che vengono effettuate regolarmente, per come è facilmente desumibile dagli atti in possesso degli uffici comunali competenti. Mi riferisco, per ultimo, al servizio in onda nel TGR Calabria delle ore 14:00 del giorno 17/06/2020 relativo a versamenti di liquami direttamente nel torrente Surdo, lungo le sponde che ricadono nel Comune di Rende. A tal fine – scrive ancora Manna – si precisa che gli uffici comunali competenti sono impegnati quotidianamente nelle verifiche di eventuali immissioni nei fiumi legati al cattivo funzionamento delle reti fognanti e, subito dopo la denuncia su un quotidiano locale del presunto sversamento di liquami nel territorio comunale a confine con il Comune di Castrolibero, hanno effettuato immediati sopralluoghi, interessando, altresì, il Consorzio Valle Crati (che gestisce apposita rete consortile) e gli uffici competenti del comune limitrofo. Nel caso in esame, a seguito dell’iniziativa di questo Ente, è stato riscontrato uno scarico nel Comune di Castrolibero, che si è impegnato ad intervenire nel più breve tempo possibile. Eppure, nel servizio sul TGR Calabria è stata rappresentata una visione errata dello stato dei fatti che evidenzia l’inerzia di questo Ente!”

Interviste tagliate a piacimento

“Analogamente, i molteplici servizi televisivi inerenti il “caso Parco Acquatico”, oltre alle vicende che hanno coinvolto il direttore tecnico della società che gestisce la struttura e la giornalista Erika Crispo – alla quale questa Amministrazione ha espresso da subito solidarietà, richiedendo altresì al concessionario di adottare immediati provvedimenti disciplinari nei confronti del proprio dipendente – evidenziano quasi un comportamento “omissivo e latitante” da parte dell’Ente che, al contrario, ha avviato una continua azione di controllo con numerosi solleciti e contestazioni che sono regolarmente contenuti in atti d’ufficio. Anche le dichiarazioni rilasciate dal sottoscritto nel corso delle recenti interviste sono state “tagliate a piacimento”, in modo da mostrare al telespettatore un’immagine della stessa mia persona “confusa e quasi presa alla sprovvista dal vostro servizio”.

Interpretazione veritiera e non “scoop”

“Caro Direttore, concludendo, mi sembra alquanto strano lo spazio che si stia dedicando alle suddette problematiche che interessano il Comune di Rende nel corso dei recenti TGR Calabria, tralasciando servizi su fatti ben più rilevanti che quotidianamente accadono sul territorio regionale. Mi sembrano, tuttavia, ancora più strane le modalità di riproduzione delle informazioni da parte del TGR, che sono finalizzate a screditare l’azione di questa Amministrazione Comunale. Pertanto, con la presente la invito a fornire una interpretazione veritiera dei fatti, ricostruendo con lucidità l’effettivo andamento degli stessi e tralasciando il semplice “scoop”, che non può rientrare nel confezionamento di un telegiornale. Sono fiducioso che il comportamento professionale che la contraddistingue potrà garantire in futuro il rispetto dei “principi di correttezza e imparzialità” in ogni edizione del TGR Calabria. In caso contrario, mio malgrado, sarò costretto a denunciare i fatti all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che legge la presente per conoscenza, al fine di tutelare l’immagine dell’Ente”.

LA RISPOSTA DELLA RAI A MARCELLO MANNA 

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