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OSS e sindacati all’Asp di Cosenza, per restituire gli attestati di abilitazione

Cosenza

OSS e sindacati all’Asp di Cosenza, per restituire gli attestati di abilitazione

Marco Belmonte

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Un gesto simbolico quello di restituire nelle mani del Direttore Generale gli attestati di abilitazione alla professione di operatori socio sanitari. Stamattina i segretari regionali e territoriali della Uil Fpl hanno chiesto l’intervento del nuovo commissario per risolvere la situazione che si trascina da anni

 

COSENZA – Il commissario non ha voluto riceverli: “solo su appuntamento” è stato risposto ai lavoratori e ai rappresentanti sindacali che questa mattina si sono presentati davanti all’Asp per consegnare simbolicamente i loro attestati di qualifica. Si tratta infatti di lavoratori originariamente inquadrati nella figura di personale ausiliario, circa dieci anni fa hanno conseguito l’abilitazione di Operatori socio sanitari grazie ad un corso di formazione promosso dalla Regione Calabria. Volontà dell’epoca era la progressione di tali lavoratori verso un futuro più specializzato e professionalizzato. Ma ancora oggi l’inquadramento contrattuale è in fase di stallo. Da dieci anni ormai questi dipendenti pur lavorando a tutti gli effetti come Operatori Socio Sanitari, sono ancora strutturati e retribuiti come Ausiliari. Nonostante la richiesta di incontro pervenuta all’Asp da tempo, il nuovo commissario non ha inteso riceverli. Questo perchè l’incontro era stato richiesto quando c’era ancora Zuccatelli mentre ora c’è il nuovo commissario Bettellini che ha rinviato l’incontro con i manifestanti.

Susanna De Marco spiega: “Questi lavoratori sono ausiliari assunti all’Asp da tanto tempo, dal 2008 al 2013 sono stati riqualificati come OSS ma sono rimasti inseriti come ausiliari. Sono circa 200 persone e svolgono negli spoke dell’Asp, Cetraro, Rossano, Castrovillari svolgono le funzioni di OSS. La Regione Calabria ha investito dei soldi per riqualificare questi lavoratori ma mai con la giusta qualifica. Oggi la legge Madia consente questa operazione. Siamo preoccupati perchè sono anni che attendono ma tanti altri svolgono funzioni diverse dalla qualifica e le amministrazioni, dopo anni di discussione non hanno cambiato le cose. Speriamo che la d.ssa Bettellini – sottolinea la De Marco – porti a termine giuridicamente la qualifica, perchè l’Asp sta facendo lavorare come Oss degli ausiliari. E’ necessario mettere un punto sulla situazione, anche sulle stabilizzazioni e l’Asp ha difficoltà ad applicarle perchè ogni tre mesi cambia il commissario. Siamo qui per dire basta; questa Asp ha diritto ad avere una guida definitiva e non temporanea che porti a termine tutti i problemi che ci sono”.

I rappresentanti sindacali dunque, si sono fatti portavoce della protesta: “Siamo qui anche per caldeggiare la proroga dei contratti che scadono al 30 giugno – spiega Franco Longo – e che riguardano 190 persone. Reggono le unità operative nel territorio e negli ospedali e in un momento così delicato, anche per via del Covid, non si possono chiudere le unità operative. Tra questi 190 circa 50 persone hanno diritto alla stabilizzazione per come prevede la legge Madia che hanno svolto un concorso e sono risultati idonei e c’è bisogno dell’atto formale per rendere il contratto a tempo indeterminato senza la ghigliottina sulla testa del rinnovo”.

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